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Canone Rai non pagato, c'è il rischio di un controllo a casa?

13/12/2016

Con la legge di stabilità 2016 è entrato in vigore l'obbligo del pagamento del canone Rai, tramite addebito sulla bolletta della luce. L'Agenzia delle Entrate ha elencato sul proprio sito istituzionale non solo le diverse soluzioni hai "problemi tecnici", che questa inusuale forma di pagamento poteva suscitare, che l'eleco dei soggetti sottoposti ad esenzione, insieme ai chiarimenti sulle modalità per fare domanda.  

Ma il Fisco, come farà a controllare la veridicità di tutte le richieste d'esenzione presentate? 

Canon Rai non pagato, come si svolgeranno gli accertamenti?

Non si hanno ancora delle certezze su quelle che saranno le modalità con cui l'Agenzia delle Entrate sottoporrà a controllo, gli utenti che hanno omesso di pagare il canone Rai. 
Molto probabilmente, uno dei primi mezzi utilizzati sarà il vaglio delle informazioni contenute nelle banche dati a cui il Fisco ha accesso, come per esempio quelle delle Pay tv, o dell'autorità dell'energia elettrica. 
Dalle informazioni ivi contenute l'Agenzia delle Entrate sarà in posizione di dedurre se un utente ha mentito o meno: un soggetto che ha dichiarato di non possedere la TV, non può, necessariamente, essere il titolare di un contratto con la PayTv. Le proe raccolte tramite questo tipo di accertamento e, nel caso di quella elencata in precedenza "inoppugnabili", potranno essere abbastanza, per l'invio di un avviso di accertamento.

Canone Rai non pagato, possono ispezionarmi la casa ?

Nel caso in cui non ci siano prove schiaccianti del mancato pagamento ingiustificato del canone Rai – come nell'esempio predente – all'agenzia delle Entrare resta un'unica strada per riuscire a placare i suoi dubbi : controllare se l'utente che ha presetato la domanda d'esenzione sia materialmente in possesso di una o più televisioni.
Ora, che si tratti di una questione di privacy o di tutela verso probabili malintenzionati, è bene sapere che l'accesso in casa da parte del fisco, può avvenire soltanto dietro autorizzazione del Procuratore della Repubblica.
Tale autorizzazione, viene rilasciata soltanto nel caso in cui:

  • esistano gravi indizi di violazione di norme tributarie; 
  • si presuma che nell'abitazione siano presenti le prove dell’evasione (la televisione). 

 

I fondati sospetti d'evasione, in questo caso specifico, nasce nel caso in cui l'incrocio delle informazioni raccolte attraverso le banche dati abbiano fornito prove così pesanti, da convincere il Procuratore ha rilasciare l'autorizzazione. In caso contrario, la possibilità dell'Agenzia delle Entrare di effettuare dei controlli a campione decade automaticamente. Quindi, ricapitolando, senza un mandato gli ispettori non hanno diritto ad entrare in casa vostra. infatti, l'assenza di anche uno solo dei requisiti indicati, rende sia la verifica che l'avviso di derivatone nulli, come confermato dalla Cassazione, nella sent. n. 17957 del 2012

Inoltre, prima di effettuare l'ispezione gli agenti sono tenuti ad informare il contribuente delle motivazioni di tale operazione, e della possibilità di poter ricorrere all'assistenza di un legale, come del diritto che questi ha di far verbalizzare la propria "versione", all'interno del verbale di contestazione. 

Se gli ispettori non rispettano tali condizioni, sia la verifica che l'eventuale verbale sono da considerarsi nulli.