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Mutuo immobiliare, il marito paga anche dopo il divorzio

16/12/2016

 

Nel momento in cui una coppia con figli divorzia o si separa, il giudice effettua la famosa divisione dei beni, muovendosi principalmente secondo gli interessi dei figli. A questi infatti, viene riconosciuto non soltanto l'assegno di mantenimento, ma anche il diritto di abitare nella casa dove hanno risieduto fino a quel momento, insieme ad un genitore, che generalmente è la madre.

L’uomo quindi, il più delle volte, si ritrova a dover cercare un'altro posto dove stare, pur restando comunque legato alla vecchia casa sopratutto se ne è proprietario in quanto, nel caso in cui ci sia la presenza di un mutuo da pagare, deve obbligatoriamente continuare a farlo.  

Vediamo il tutto nel dettaglio. 

Mutuo immobiliare, cosa succede se l'ex non paga 

Stando alla sentenza della Corte di Cassazione sez. VI, 08/05/2014, ud. 08/05/2014, dep.24/07/2014 n. 33023, la casa che viene assegnata al genitore con cui convivono i figli è da ritenere come uno dei "mezzi di sussistenza", che generalmente vengono riconosciuti dopo la separazione o il divorzio dei genitori.

Per questo, il genitore che viene meno al pagamento della rata del mutuo - che sia per ripicca o per problemi economici - è punibile dalla legge al pari di colui che si rifiuta di versare l'assegno di mantenimento ai propri figli: questo, lo rende passibile di querela da parte della moglie per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. 

Onde evitare di far scattare l'illecito, il mutuatario, che si trova di fronte ad un'oggettiva difficoltà a fronteggiare il pagamento delle rate del mutuo non per sua volontà ( licenziamento, fallimento dell'azienda etc ) deve recarsi di fronte al giudice per dimostrare non solo la sua buona fede, ma anche di aver cercato un nuovo lavoro senza risultati.

Nel caso poi, questi sia titolare di altri immobili, sarà la giurisprudenza a decidere se e quando dovranno essere venduti, per fronteggiare i bisogni di ex-moglie e figli.