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Salone Margherita, il Mulin Ruge di Napoli

09/05/2018

 

Tra tutti i monumenti e i luoghi di rilevanza storica presenti a Napoli, il Salone Margherita – sito nella costruzione “moderna” che è possibile vedere sotto la galleria Umberto I – è di certo quello che meglio simboleggia l'importanza della che la capitale partenopea, ha rivestito a livello mondiale durante i secoli. Inaugurato nel 1890, ossia nel pieno di quella conosciuta come Bella Époque, dove la popolazione mondiale festeggiava le nuove scoperte e la ritrovata libertà, il Salone Margherita fu il primo e più importante cafè-chantant italiano, una sorta di risposta napoletana al rinomato Mulin Ruge francese.

Il Salone Margherita a Napoli e la nascita delle sciantose

Nato per volontà dei fratelli Marino, il Salone Margherita vide il suo iniziale successo nell'imitazione di tutto quanto potesse provenire dai locali già avviati in Francia: i cartelloni pubblicitari, i menu e anche le soubrette, che spesso provenivano proprio da lì. Così facendo divenne in poco tempo il simbolo del divertimento, attirando a se grandi masse d'élite provenienti sia da Napoli che dal resto del paese. Ben presto però la situazione prese tutt'altra piega.

In quel periodo ad attraversare un'epoca d'oro non furono soltanto i cafè-chantant ma anche la canzone napoletana, che ben presto diede al Salone un'identità tutta sua. Fu proprio all'interno delle sue mura che vide la luce la figura della “sciantosa”, equivalente napoletano delle chanteuse francesi, e li fece il suo esordio Maria Ciampi, l’inventrice della “mossa”. Spesso le ballerine provenivano da quartieri popolari come il Vasto o il Pallonetto e, per meglio amalgamarsi con l'ambiente francesizzavano i propri nomi suscitando l'ironia di molti. Tra questi, non si può non menzionare gli autori di canzoni, che in quell'epoca diedero a successi senza tempo a loro ispirati come “Ninì Tirabusciò”, scritta nel 1911, da Salvatore Gambardella e Aniello Califano.

Con il tempo però gli spettacoli persero d'eleganza, portando il Salone Margherita a diventare una sorta di locale a luci rosse, chiuso per questo motivo nel 1982. La struttura è stata poi acquistata dalla famiglia Barbaro, che l'ha trasformata in una stupenda sala da ballo, dov'è possibile assiste a spettacoli di tango.