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Via Tasso a Napoli, da Garibaldi all'insediamento nazista

01/12/2016

Napoli è una città antichissima, e su questo non c'è dubbio. Passeggiare per la città significa passare davanti ad edifici all'interno dei quali si è scritta la storia; soffermarsi all'ombra di antichi monumenti e percorrere strade che hanno visto lo svolgersi di grandi eventi, o che sono li per merito di uno di questi: come nel caso della famosa via Tasso.

Via Tasso e la decisione di Garibaldi

Il 7 settembre del 1860, Garibaldi annunciò l'Unità d'Italia dal balcone di Palazzo Doria D'Angri a Napoli, dopodichè si trattenne ancora a lungo in città, dando il via ad una serie di decreti e atti ufficiali, che puntavano al miglioramento e all'espansione della città.

Il generale infatti, fu uno dei primi a cmprendere quale fosse il reale potenziale della capitale partenopea e a guardare con interesse alla zona collinare che circondava Napoli, dove decise di far costruire una serie di nuove case atte ad ospitare il proletariato, con decreto decreto dittatoriale del 18 settembre del 1860, anno veramente molto importante per la città di Napoli: il nuovo insediamento può essere considerato come "la base" dal quale si sviluppo l'odierno Vomero, ma non può ancora essere considerato tale.

L'espansione, prese il via nel 1878 – dopo il completamento e l'inaugurazione di via dei Mille - con l'inizio della costruzione di Via Tasso, ideata come punto di congiunzione principale tra il corso Vittorio Emanuele, la prima vera tangenziale della città, e Porta Posillipo, il nome che fu dato ad uno dei primi insediamenti di abitazioni, sulla collina di Posilipo.

La sua funzione di "raccordo" tra due dei quartieri più importanti della città, l'altitudine che la strada raggiunge in alcuni punti ( fino a 500 metri sul mare ) e sopratutto, la presenza di alcune costruzioni storiche, ha fatto si che questa, non soltanto fosse scelta come dimora da alcuni rappresentanti della nobilità, ma che divenisse anche la sede di alcuni importanti eventi storici. 

Via Tasso tra storia e leggenda 

Dopo la sua inaugurazione, via Tasso inizio ad essere essa stessa il territorio di un'ampia edificiazone, che vide la nascita di numerosi parchi, ville e villini, dallo stile molto particolare e tutt'ora visibili, teatro d'importanti eventi.

Tra queste, vanno ricordate:

Villa e Parco Matarazzo, non solo vip

Quello che oggi siamo abituati a definire come il Parco Matarazzo - attuale residenza della maggior parte dei giocatori della S.S.C. Napoli- ha radici molto antiche e altolocate. Questo, era infatti “il giardino” dell'omonima villa che si trova al suo interno, il tutto, proprietà del conte Mangone che, nel 1936 la vendette a Giuseppe, figlio di Francesco Matarazzo, imprenditore italo-brasiliano che acquisì nel 1917 il titolo di conte. Attualmente la villa – che risale al 1700- è organizzata in condominio.

Villa Spera, da insediamento nazista a set cinematografico

Villa Spera – oggi Corte dei Leoni - è una villa in stile liberty, che è decisamente impossibile non riuscire a notare, quando si percorre la fine di via Tasso, verso l'uscita di piazza Santo Stefano (al confine tra il Vomero e Posillipo) . Costruita nel 1922, come attesta la lapide in latino sulla facciata, al pari di altre ville del Vomero appartiene allo stile liberty, ma possossiede alcune decorazioni di tipo medievale, che le danno un aspetto quasi unico e decisamente inquetante: cosa che insieme alla sua inusuale forma irregolare, ha dato origine a numerose leggende, secondo le quali la villa sarebbe stregata. Tali leggende, sono state anche la causa per cui nel 1979, Villa Spera venne scelta come set per il film "Giallo napoletano" di Sergio Corbucci, e di "La guerra" di Mario di Antonio Capuano, girato nel 2005.

Vista la sua posizione a 5oo metri sul mare, che consente sul lato anteriore la veduta sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli, Villa Spera, e di conseguenza tutta via Tasso, durante la seconda guerra mondiale fu oggetto dell'occupazione nazista, e venne scelta come insediamento di uno dei comandi tedeschi operativi in città