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Aumento delle compravendite ma prezzi degli immobili bassi, perché?

14/01/2019

 

Dieci anni fa ha avuto inizio una crisi economica mondiale, che ha colpito duramente il nostro paese. Tra tutti i diversi comparti che formano il nostro mercato, il settore immobiliare italiano è stato di certo il più segnato. La diminuzione delle compravendite e il lento deterioramento dei prezzi hanno avuto inizio nel 2012 quando, stando ai dati Eurostat, è stato registrato il primo -2,5% di questi ultimi, eguito dal -6,5% del 2013, il -4,7% del 2014, -3,8% nel 2015, 0,0% del 2016 e il -0,85% del 2017. 

Insomma, un lungo picco per i prezzi degli immobili italiani, che hanno dato segni di ripresa soltanto a partire nell'anno appena trascorso, pur risultando ancora al palo rispetto alla percentuale delle compravendite immobiliari, aumentate esponenzialmente. 

Prezzi degli immobili e i valori che li influenzano 

In barba al credere comune i prezzi degli immobili si muovono si un binario diverso, anche se parallelo, rispetto a quello delle compravendite immobiliari. A spiegarlo è Federico Polidro, dirigente del Servizio Sistema Integrato sulle condizioni econmiche e i prezzi al consumo dell'Istat : "

" Quando si esaminano i fattori che influenzano l'andamento dei prezzi delle abitazioni è necessario individuare una combinazione di fattori specifici: domanda, investimenti, sviluppo eccessivo delle nuove edificazioni etc... Tutto ciò inuna situazione che ha visto l'Italia vivere una crisi ecnomica importante, dove la domanda delle famiglia ha avuto una contrazione, e dove si è fatto ricorso al risparmio per affrontare la crisi" 

Quindi, l'aumento della domanda non comporta necessariamente l'aumento dei prezzi che, dal canto loro, dipendno principalemente dalla condizione dell'economia nazionale. 

Prezzi degli immobili verso la stabilità

Stando agli specialisti del settore, i prezzi degli immobili italiani potrebbero stabilizzarsi durante l'anno il corso. Secondo Gabetti, ProfessioneCasa e Grimaldi, i dati del primo semestre del 2018 mostrano variazioni dei prezzi intorno allo 0,2%, rispetto al secondo semestre 2017. 

Milano e Bologna sono le due citta a mostrare maggiori segni di ripresa, facendo registrare, rispettivamente, un +1 e +0,2%, mentre Torino e Napoli hanno mostrato un calo di valori, con -0,3% e -0,4%, seguite da Genova e Palermo a 0,9%. 

Il 2018 si è chiuso con una flessione del 3,7% rispettt all'anno prima, portando i valori a una media di 1.753 €. Stando agli specialisti del settore, le premesse sono idonee ad una prossima stabilità dei prezzi degli immobili, che dovresse essere raggiunta entro la fine del 2019.