Ricerca immobili

newsletter

Per essere sempre aggiornato sulle notizie

dal mondo immobiliare.

Casa ereditata: gli obblighi fiscali, burocratici e giuridici

21/01/2019

Quando si riceve una casa in eredità, esistono alcuni aspetto fiscali e burocratici da regolarizzare. In genere, vista la complessità di alcuni adempimenti questi vengono affidati ad uno specialista ma, per la parte restante, regolarizzarle è responsabilità del neo proprietario.

Dichiarazione di successione, voltura delle utenze, pagamento delle imposte, di cose da fare ce ne sono, e anche tante. Onde evitare di dimenticare qualcosa, e soprattutto di commettere errori, è bene conoscere alcuni concetti base, ed avere a portata di mano un elenco delle cose da fare. 

Ecco per voi un piccolo vademecum

1#Dichiarazione di successione e trascrizione nei registri 

In caso di eredità immobiliari, è necessario redarre la dichiarazione di successione, entro un anno dal decesso. Questo andrà poi trascritto nei pubblici registri immobiliari.Gli eredi devono richiedere entro 30 giorni dalla presentazione della succisione la voltura catastale, relativamente agli immobili e/o ai diritti immobiliari compresi nella successione.

In base alla dichiarazione di successione l’Agenzia delle Entrate richiede  la trascrizione nei registri immobiliari del certificato di successione, entro e non oltre i  60 giorni dalla presentazione. Tale operazione ha valore soltanto ai soli fini fiscali.

Per effettuare la trascrizione e la voltura bisogna pagare le imposte ipotecaria e catastale.

2# L' imposta sulle successioni

A differenza di quanto pensa qualcuno, l'ammontare dell'imposta sulle successioni va calcolata sull'intero valore della successione, e non solo su quello dell'immobile in questione.

Se questo non  supera 1milione di euro, l'imposta non è dovuta. 

3# Retratto successorio, cos'è e come si applica 

Può capitare che più persone ereditino una casa, e che uno degli eredi voglia vendere la sua parte. In questo caso, il soggetto deve notificare agli altri coeredi una proposta di vendita con l'indicazione del prezzo. Questi infatti hanno il diritto di prelazione su eventualli terzi acquirenti, presenti e futuri, per un lasso di tempo pari ai due mesi

Se il venditore omette di compiere tale operazione, gli altri coeredi hanno il diritto di riscattare la sua parte, finchè dura lo stato della comunion ed entro i 10 anni dall'apertura della successione. 

4# I diritti del coniuge convivente

Prima di prendere qualsiasi decisione sull'immobile ricevuto in eredità, bisogna tener presente che se il defunto ha lasciato in vita il proprio coniuge, questi gode del "diritto di abitazione del coniuge superstite". Questo, consiste nel suo diritto di continuare a vivere nell’immobile vita natural durante, indipendentemente dalla volontà degli altri eredi. 

E ancora, se questi erano sposati in regime di comunione, nell'eredità entra soltanto il 50% del valore della casa, l'altra metà resta di proprietà del coniuge superstite. Se invece questi erano in separazione dei beni, la successione riguarda l'intera proprietà. 

5# L'aggiornamento dell'anagrafe condominiale 

Una volta terminata la divisione del bene, gli eredi dovranno comunicare i loro dati all'amministratore del condominio, ai fini dell'aggiornamento dell'anagrafe condominiale. 

6#Se la casa ereditata è in affitto 

Se la casa ricevuta in eredità è occupata da un affittuario, questi ha il diritto di rimanere all'interno dell'immobile, fino alla naturale scadenza del contratto. 

Il trasferimento del contratto d'affitto agli eredi non prevede alcun obbligo di tipo fiscale. L'imposta sul reddito da locazione, viene imputata al successore, che è libero di scegliere il regime fiscale, il tutto entro 30 giorni dal decesso. 

L’erede sarà quindi libero di continuare a riscuotere il canone, indicandolo nella dichiarazione dei redditi. Dovrà invece pagare a proprio nome l’eventuale imposta di registro, se non versata in anticipo.