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Coronavirus e mercato immobiliare, a Napoli la flessione maggiore

15/06/2020

 

Il Coronavirus ha colpito anche l'andamento del mercato immobiliare del nostro paese. I primi tre mesi del 2020 si chiudono con un calo del 15,5% delle transazioni che si portano a 117.047. 

E' Napoli la città in cui la flessione è stata più marcata, un -19,5% che condivide con Bari. Seguono Milano (-19,3%) e Genova (-19,2%). Il ribasso minore si è registrato a Bologna, che chiude con -6,4%.

Stando alle previsioni il Covid porterà un ridimensionamento delle compravendita di circa 100 mila unità rispetto alla chiusura del 2019. I prezzi nelle grandi città potrebbero volgere alla stabilità, ma si prevedono picchi verso il basso per quelle realtà con un mercato immobiliare che difetta in termini di qualità e verso l'alto per immobili di buona qualità e con caratteristiche di pregio.

Se si dovessero concretizzare i desideri espressi dagli italiani dirante la pandemia, e i bisogni messi in luce da quest'ultima, la compravendita di case dotate di spazi esterni potrebbe subire un picco, soprattutto nelle zone periferiche delle metropoli e dell'hinterland delle grandi città dove è più facile trovare queste tipologie a prezzi più vantaggiosi.