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Cosa si intende per patrimonio immobiliare?

07/10/2019

Con la dicitura patrimonio immobiliare ci si riferisce ai beni immobili di proprieta di un soggetto, che sia persona fisica o giuridica non importa. La definizione data dall'articolo 812 del Codice civile, recita in questo modo: “Sono beni immobili il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. Sono reputati immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all’alveo e sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione. Sono mobili tutti gli altri beni”.

Il Patrimonio immobiliare nella dichiarazione dei redditi

Il patrimonio immobiliare vede quindi la divisione tra fabbricati e terreni, da utilizzare ai fini della dichiarazione dei redditi. Oltre al reddito dovuto al lavoro dipendete infatti, all'interno dell'annuale dichiarazione vanno inseriti anche: 

  • Il reddito dei fabbricati rappresentato dalla rendita catastale, attribuita dall’Agenzia delle Entrate, che varia in base alla categoria catastale, della classe, dell’ubicazione e della tipologia dell’immobile.
  • Il reddito dei terreni, suddiviso in reddito dominicale e reddito agrario

La somma di tali redditi con quello del  lavoro dipendete o similare, costituisce il reddito totale a disposizione del contribuente.

Patrimonio immobiliare e tasse. 

La base di partenza per il calcolo del valore del patrimonio immobiliare è costituita dalla rendita catastale. 

Al fine della dichirazione dei redditi, dipende non solo dalla rendita catastale rivalutata del 5%, ma anche dalla destinazione d’uso dell’immobile : abitazione principale piuttosto che immobile a disposizione e così via. 

Anche dal punto di vista dell'Imu, la base di partenza è la rendita catastale maggiorata del 5%, e  moltiplicata per un coefficiente che varia a seconda della categoria catastale: per gli immobili a uso residenziale è 160, per i negozi è 55. Al valore ottenuto dovrà poi essere applicata l'aliquota decisa anno per anno dai Comuni.