Come si divide una casa ereditata? | Leonardo Immobiliare
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Divisione di una casa tra più eredi, come funziona?

30/07/2018

 

Gli eredi di una casa entrano in possesso di quella che viene chiamata proprietà indivisa: ossia diventano proprietari di una quota dell'intero. Ognuno di loro quindi può considerarsi proprietario, e in quanto tale, ha il diritto di utilizzare il bene, permettendone però l'utilizzo anche agli altri soggetti. In poche parole, viene a ricrearsi una situazione simile a quella delle parti comuni di un condominio. Può capitare però che uno degli eredi decida di vendere la sua parte, o che si decida di mettere “dei paletti” all'agire degli altri. Cosa succede in questi casi? Come si delimita la proprietà di un immobile ereditato? Vediamolo insieme.

Casa ereditata e divisione delle quote.

Nel caso di divisione di un immobile ereditato, al fine di risparmiare sui costi e tempi, è bene che i diversi soggetti interessati trovino un accordo tra di loro. Che si tratti di voler vendere il bene, o semplicemente di dividere le quote, presentarsi di fronte al notaio con le idee chiare aiuterà lo svolgimento delle pratica.

Vediamo infatti che, in caso di mancato accordo tra gli eredi, diventa necessario rivolgersi al giudice per richiedere la divisione giudiziale: l'avvocato del richiedente presenterà al giudice un ricorso, in cui richiede al tribunale di trovare una soluzione ottimale per la divisione.

Nel caso in cui il bene in questione sia, per esempio, una villetta su due piani da dividere per due eredi e le quote di comproprietà siano uguali, il giudice provvederà all'assegnazione delle porzioni tramite sorteggio. Se invece le quote non dovessero essere uguali, si procederà secondo attribuzione: la proprietà verrà divisa in diverse porzioni a seconda del numero degli eredi, e la più grande sarà assegnata a chi gode della quota di comproprietà maggiore. Quando il bene non è divisibile, il giudice disporrà la vendita all'asta, e la successiva divisione del ricavato tra gli eredi.

Nel momento in cui sussite accordo tra gli eredi basterà rivolgersi al notaio: se il bene è facilmente divisibile – si pensi ad una villetta su tre piani da dividere per tre eredi – ogni erede rinuncerà alla propria quota sull'intero bene, in cambio della proprietà totale di un intero piano. Nel caso invece gli eredi, di comune accordo, abbiamo optato per vendere l'immobile, il ricavato verrà poi diviso secondo le rispettive quote di eredità.

 

Divisione di un immobile ereditato e  “l'erede preferito”

Il processo di divisione di un immobile ereditato può però subire dei cambiamenti, quando abbiamo un “erede preferito”: ossia qualcuno che ha ha già una legittima aspettativa sull'utilizzazione del  bene in modo abituale. Pensiamo per esempio al figlio che viveva con i vecchi genitori, che si è preso cura di loro, e che in quella casa ha la propria residenza e i suoi possedimenti ( tipo i mobili ) e che ora dovrebbe trasferirsi.

In questo caso il giudice potrebbe disporre per l’attribuzione diretta dell’immobile ereditato a questo unico erede, nel caso non si trovi in situazione di parità con gli altri. In questo caso “l'erede preferito” dovrà liquidare agli altri le loro quote ereditarie, rispettando l'ammontare deciso dal giudice.