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Marcato immobiliare: il mattone si avvicina ai livelli pre-crisi

14/05/2019

La tanto agognata stabilità del mercato immobiliare sembra essere arrivata. A testimoniarlo un recente articolo pubblicato da “Il sole 24 ore”, dove vengono messi a confronto i dati pubblicati dall'Istat, nel periodo 2010-2018

Ripercorriamo le tappe principali

Mercato immobiliare, l'andamento 2010-2013

Muovendo i primi passi dagli iniziali tre mesi del 2010, lo studio ha messo in luce come l'indice registrato, durante quel periodo pari a 116,8, sia stato accompagnato dall'aumento dei prezzi delle abitazioni,  arrivando a picchi equivalenti al 120,7 del secondo trimestre 2011.

Ma, il 2011 è stata anche l'anno dell'inizio della crisi, dove si è assistito dal passaggio da picco in discesa della percentuale delle operazioni a vero e proprio blocco con l'arrivo del 2012, accompagnato da un crollo dei prezzi. Il 2013 poi non è stato dei migliori, con appena 127 mila transazioni registrate: ovvero il 50% in meno rispetto ai due anni precedenti

L'andamento del mercato immobiliare tra 2014 al 2018

I primi miglioramenti dal punto di vista delle compravendite sono arrivati a partire dal 2014. Anche se lentamente, questi si sono protratti fino al 2018, con ben 230mila atti di vendita registrati. 

Particolare importante e curioso è la dismogeneità dell'indice, che varia in base al tipo d'immobile acquistato. Se il mercato delle case "usate" rispecchia l'andamento negativo del mercato, gli immobili di costruzione più recente hanno invece visto passare il valore dell'indice dal 99,5 di inizio 2010 al 101,5 dello scorso anno, anche se con qualche tentennamento. Quindi, tirando le somme, è possibile affermare che il settore residenziale si sta lentamente avvicinando ai livelli pre-crisi, come del resto i maggiori esperti del avevano auspicato. 

Ma, da dove arrivano le transazioni? 

Stando sempre ai dati pubblicati dall’Istat, la maggior parte delle transazioni si è verificata nel nord Italia dove, nel corso dei cinque anni presi in considerazione, il totale delle operazioni ha rasentato i 3,5 milioni complessivi. A seguire abbiamo il centro del paese con quasi 1,3 milioni, mentre il sud ha fatto registrare poco meno di 1,1 milioni, con 572mila atti di vendita registrati solo sulle isole