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Mercato immobiliare: 2019 anno della ripresa dei prezzi?

27/02/2019

Standard and Poor's Corporation meglio conosciuta come S&P, è una società privata con sede negli Stati Uniti, la terza più importante al mondo. Questa si occupa di elaborare ricerche finanziarie e analisi di mercato, basate su titoli azionari, obbligazioni e diversi altri fattori, tra cui rientrano anche quelli alla basa del mercato immobiliare: l'ultimo oggetto di una sua analisi. Si recente infatti, la S&P si è concentrata sull'andamento del prezzo degli immobili nel 2019 a livello mondiale, formulando delle ipotesi sulla prossa ripresa. Vediamo quel che è stato detto sull'Italia. 

Mercato immobiliare italiano: poco dinamico ma con prezzi in lieve salita 

Stando ai dati riportati da S&P, il mercato immobiliare italiano non mostra prezzi stabili degli immobili dallo scorso giugno, quando si è registrato un -0,2%. Questo, secondo gli analisti, sarebbe dovuto ad una abbondante offerta che, superando di netto la domanda, non ha permesso il rialzo dei prezzi.

Seppur il mercato non sia ancora dinamico quanto potrebbe, mostra però un certo fermento nelle transizioni, pari al 5,8% annuo a settembre. La situazione è peggiorata invece verso la fine dell'anno quando, il rallentamento economico e l'incertezza sui posti di lavoro si è riflesso anche sulla casa, il tutto accompagnato dalla fine del Qe della Bce e dai tassi dei mutui impostati al rialzo dall’estate 2018.

Gli analisti però sono ottimisti, e si aspettano un aumento graduale dei prezzi degli immobili nel nostro paese. In particolare, la crescita è stata stimata intorno allo +0,5% per il 2019, che potrebbe trasformarsi in un +1,3% nel 2020. Bene anche la domanda, che resterà sostenuta grazie alle condizioni di credito favorevoli, oggi in vigore, e ai tassi d'interesse bassi. 

Mercato immobiliare: le previsioni per il 2019

S&P ha poi concluso lo studio sul nostro paese formulando alcune ipotesi su quello che potrebbe essere l'andamento di questo 2019, anno della ripresa. 

Nonostante sia previsto uno stallo del Pil allo +0,7% per l'anno in corso, l'aumento dei posti di lavoro previsti, potrebbe portare ad una maggiore disponibilità di spesa, rafforzando così anche la domanda d'acquisto per le case. Anche i tassi d'interesse, seppur in aumento, restano comunque favorevoli al consumatore mentre, il rapporto price to income e price to rent resta intorno al 10-15%, ovvero al di sotto della media degli ultimi 20 anni.

Verso la fine del 2019 quindi, i  i prezzi potrebbero quindi tornare in territorio positivo, anche se lentamente.