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Muto e consolidamento del debito: cos'è e come funziona

08/01/2019

Il mutuo è un contratto che coinvolge due soggetti: il mutuante, ossia colui che da la somma di denaro - generalmente la banca o altro ente - e il mutuatario, colui che s'impegna a restituire quanto avuto entro una scadenza. In genere il mutuo è a titolo oneroso, ovvero chi riceve il denaro, si impegna a restituirlo maggiorato dei famosi interessi. Questo, è per esempio il caso del mutuo bancario richiesto per l'acquisto di una casa, o per la ristrutturazione di un immobile

Al di là del rispetto dei vincoli fissati e dei requisiti richiesti, non esiste al momento alcuna legge che impedisca ad un soggetto di accendere più mutui: situazione che con il tempo può rivelarsi alquanto pesante. Rimettendo in gioco l'esempio precedente, può capitare che dopo aver acceso un mutuo per l'acquisto di una casa, il proprietario debba stipularne un secondo, al fine di portare a termine la sua ristrutturazione. Con l'oneroso risultato, di ben due rate da pagare con relativi interessi. 

Consolidamento del debito e l'unione delle rate dei mutui

Al fine di scongiurare i rischi di inadempienza, la Legge mette a disposizione dei soggetti che ne abbiano bisogno uno strumento prezioso: il consolidamento dei debiti. 

Il consolidamento del debito consiste nell'unione dei due mutui in un unica soluzione, di importo decisamente più sostenibile, da versare ad una sola banca piuttosto che a due. Il piano di rientro, elaborato dalla banca a cui si presenta domanda, prevederà una rata d'importo minore rispetto alla somma delle due singole, e un prolungamento del piano di ammortamento. 

C'è però da mettere in conto la probabile applicazione di interessi leggermente superiori  a quelli passati, ma comunque meno onerosi per l'estenzione del debito.