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Napoli, aumentano gli investimenti immobiliari

05/02/2018

 

Qual è il momento giusto per tirare le somme o fare pronostici sul mercato immobiliare? Ovviamente il mese di gennaio: ossia quel periodo in cui l'anno passato non è ancora così “vecchio”, e quello nuovo è tutto da scoprire. Quindi, effettuando un po' di calcoli e portando a termine una serie di indagini, è possibile riuscire a prevedere cosa accadrà in futuro – ovviamente con il dovuto margine d'errore – sulla base delle premesse lasciateci da questo 2017, che per quanto riguarda le compravendite immobiliari all'ombra del Vesuvio erano decisamente promettenti.

Napoli, bene le compravendite residenziali e per uso investimento.

Per quanto riguarda la prima parte dell'anno 2017, ad incoronare Napoli regina delle compravendite immobiliari residenziali sono stati i dai comunicati dall'Agenzia delle Entrate, che hanno messo in evidenza un aumento pari all'8,8%: ossia il doppio della media italiana, che si ferma a +4,5%. In tutto, nel periodo che va da gennaio a settembre, sono state registrate ben 7.924 transazioni in periferia e 5.237 in città. Ed è proprio il centro della capitale partenopea ad essere fautrice di altri ottimi risultati.

Stando ai dati raccolti da un recente studio, basato sull'analisi di prezzi, compravendite e tendenze – in attesa della comunicazione di quelli ufficiali – Napoli si sarebbe distinta ancora una volta, per il gran numero di compravendite immobiliari ad uso investimento. Tale trend troverebbe le sue radici nella recente impennata di turisti approdati in città, che avrebbe spinto gli investitori a muoversi verso la realizzazione di b&b e affittacamere.

Napoli, le prospettive del mercato immobiliare per il 2018.

Se il 2017 ha regalato un sorriso agli esperti del settore e agli investitori, il 2018 sembra proprio non voler essere da meno. Stando alle previsioni effettuate dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, le compravendite in tutto il nostro paese sarebbero destinate a salire, in percentuali variabili dal 2 al 4%, mentre i prezzi dovrebbero assestarsi intorno al +0,1% e il +2%. Sono Milano e Firenze ad emergere con le prospettive migliori, con un aumento dei prezzi auspicabile intorno all'1-3%. Per Bologna, Napoli, Palermo e Verona invece, l'incremento atteso è quello del 2%, mentre per Roma, Torino e Bari potrebbero non arrivare cambiamenti,

Dal punto di vista delle “caratteristiche” ricercate in una casa, a crescere dovrebbero essere le richieste di abitazioni che rispettino i criteri antisismici e di efficienza energetica. Particolare, questo, che potrebbe dare una forte spinta anche al settore delle nuove costruzioni