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Quali sono i compiti dell'agenzia immobiliare?

20/02/2019

Nonostante, al giorno d'oggi, il numero delle compravendite immobiliari effettuate tramite agenzia sia salito notevolmente,la disinformazione è ancora tanta. Non sono in pochi infatti a non fidarsi delle agenzia immobiliari e degli agenti, timorosi di una truffa immaginaria nascosta dietro l'angolo. 

Ebbene, cerchiamo di capire qualcosa in più sul ruolo rivestito da queste due figure, partendo dal concetto di mediatore 

Ruolo, compiti ed obblighi dell'agente immobiliare  

L'agente immobiliare viene definito mediatore, in quanto mette in relazione le due parti per la conclusione dell'affare: che si tratti di compravendita o dell'affitto. 

L'agente viene autorizzato dal venditore a cercare dei clienti, tramite la firma dell'incarico a vendere, che può contenere la clausola di esclusiva: ovvero, solo l'agente incaricato può occuparsi della vendita e nessun altro. Ad ogni visitatore, potenziale acquirente, viene fatto firmare il "foglio di avvenuta visita" alla fine del sopralluogo nell'immobile.Nel caso in cui la trattativa vada in porto, sono questi i due fogli che provano il diritto alla provvigione dell'agente immobiliare: provano, oggettivamente, che è stato il suo intervento a mettere in relazione i due soggetti 

L'incarico affidato ha una durata, in genere di tre mesi, che può essere rinnovata nel caso in cui il venditore lo ritenga opportuno. Inoltre, l'agente immobiliare è autorizzato a promuovere la vendita tramite i canali che ritiene più opportuni, come per esempio internet, ed è responsabile della valutazione e della documentazione prodotta. Per questo, egli è obbligato alla stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, a copertura dei danni causati da negligenza o errori professionali.

L'agente immobiliare e la stipula del contratto 

Una volta individuato l'acquirente dell'immobile, l'agente immobiliare invita le due parti a stipulare la famosa proposta: ossaia il documento in cui il soggetto mette nero su bianco la sua volontà a vendere o acquistare, quel dato bene a delle condizioni specifiche. 

Entro un termine, di solito equivalente a 15 giorni, se la proposta viene accettata il contratto va definitivamente in porto, e non si possono più avanzare obiezioni su quanto in esso è contenuto: fatta eccezione per il caso in cui, i contraenti non abbiano inserito delle clausole. 

A questo punto la trattativa è conclusa, e va versata la provvigione all'agenzia immobiliare per il lavoro svolto. Questa va corrisposta da entrambe le parti, ma non c’è una regola: il valore della provvigione viene decisa di volta in volta, per un valore che può arrivare fino al 6% del valore dell’immobile compravenduto, e che va poi versato per un massimo del 3% a carico del venditore e 3% a carico dell’acquirente.

 

 

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