L’iniziativa è entrata in vigore per salvaguardare chi, in evidente difficoltà economica, non disporrebbe della liquidità necessaria per saldare quanto dovuto al comune, ma chiunque sarebbe libero di scegliere tale soluzione.
I lavori affidati ai cittadini, che deciderebbero di aderire all’iniziativa riguarderebbero mansioni come il giardinaggio, la raccolta dei rifiuti e tanti altri “lavoretti pratici” di cui quotidianamente un Comune può avere bisogno.
Stando a quanto riportato dai quotidiani locali, il primo cittadino ad aver aderito all’iniziativa sarebbe un sessantenne che, a causa di una situazione economica e familiare disagiata, si sarebbe ritrovato nella condizione comunemente conosciuta come morosità incolpevole. L’uomo inizierà a breve a pulire le strade cittadine, contando su una paga oraria di 7,5 euro, destinata ad annullare il suo debito.
Ma quella adottata dal comune di Invorio non sarebbe un’invenzione della piccola cittadina, bensì una “scappatoia” prevista dall’articolo 24 della legge 164 del 2014, comunemente nota come Legge Sblocca Italia, e prenderebbe il nome di baratto amministrativo.