Il tanto chiacchierato decreto crescita, approvato dal consiglio dei Ministri con riserva, contiene una serie di importanti misure, che toccano il settore immobiliare da vicino, o che comunque lo riguardano. Vediamole.
- Aumenta la deducibilità dell’Imu sui capannoni industriali, che passa dal 40 al 50% nel 2019 e fino al 60% nel 2020
- 100 milioni di euro verrano stanziati a favore del Fondo di garanzia per la prima casa
- Le imprese di costruzione o di ristrutturazione che acquistano ed, entro i successivi 10 anni, demoliscono e ricostruiscono l’edificio saranno agevolati con l’applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna.
- I limiti di densità edilizia, altezza e distanza degli edifici previsti dal dm 1444/1968, saranno validi solo nelle zone omogenee c, ovvero quelle zone destinate a nuovi complessi insediativi.
- Previsto lo stanziamento di 500 milioni di euro a favore dei Comuni, in modo che questi possano attuare degli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile
- Al via il condono per le tasse locali, ovvero Imu, Tasi e multe auto, che permetterà ai cittadini di rottamare l’ingiunzione di pagamento presso gli uffici amministrativi della loro zona di residenza
- Sismabonus ed ecobonus potranno essere goduti dai contribuenti come sconto diretto sulla spesa sotenuta, che verra recuperato nell’arco di 5 anni dal fornitore, in qualità di credito d’imposta.