L’estate si avvicina e con essa giunge anche un appuntamento fiscale ricorrente e molto importante: il versamento dell’acconto IMU 2025. È il momento di fare chiarezza sulle scadenze, sulle modalità di calcolo e su eventuali agevolazioni previste quest’anno. Di seguito trovi tutto ciò che devi sapere per non arrivare impreparato alla scadenza e non commettere errori nel calcolo.
Quando scade l’acconto IMU 2025?
Segna questa data sul calendario: lunedì 16 giugno 2025 è la scadenza per versare la prima rata dell’IMU, ossia l’acconto pari all’imposta dovuta per i primi sei mesi dell’anno, calcolata con le aliquote e le detrazioni dell’anno precedente.
Il saldo finale, comprensivo di eventuali conguagli per variazioni comunali, è previsto invece entro martedì 16 dicembre 2025. In alternativa, se preferisci liberarti subito dell’incombenza, e non doverci pensare più fino al prossimo anno, è possibile versare l’intero importo direttamente il 16 giugno.
Come si calcola l’acconto?
Il calcolo dell’acconto segue alcune regole precise:
- Prendi la rendita catastale del tuo immobile.
- Rivalutala del 5%.
- Moltiplicala per il coefficiente previsto (es. 160 per le abitazioni).
- Applica l’aliquota e le detrazioni applicate l’anno scorso.
Se il tuo Comune ha già approvato e pubblicato le nuove aliquote entro il 28 ottobre, potresti avere diritto a un conguaglio a dicembre. Il comune di Napoli ha predisposto una dettagliata pagina informativa con tutti gli ulteriori aspetti che devi conoscere per calcolare al centesimo l’importo corretto della tua IMU: puoi consultarla a questo link.
Modalità di pagamento
Puoi scegliere 3 modalità:
- F24 online o cartaceo;
- Bollettino postale;
- PagoPA, secondo quanto previsto dal DLgs 82/2005
Se la scadenza cade di sabato, domenica o in un festivo, il versamento slitta al primo giorno lavorativo utile, ma non è il caso di quest’anno dal momento che il 16 giugno sarà un lunedì.
Dichiarazione IMU 2025: agevolazioni, sconti e cosa sapere
Ci sono buone notizie per chi concede un immobile in comodato a parenti in linea diretta: per le seconde case date in comodato è previsto uno sconto del 50% sull’imposta se il contratto è registrato regolarmente.
Per esenzioni o detrazioni specifiche (come quelle relative ai terreni agricoli, agli immobili strumentali o abitazioni principali), è essenziale verificare quanto stabilito dal proprio Comune.
Dal 2025 scatta anche l’obbligo di invio della dichiarazione IMU entro il 30 giugno, ma solo se ci sono state modifiche patrimoniali come ad esempio una nuova intestazione, una variazione catastale o l’applicazione di esenzioni.
La dichiarazione non è necessaria se non ci sono variazioni: in quel caso, basta versare le rate regolarmente.
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