Asilo nido, visite specialistiche, mensa scolastica, l’elenco delle spese che possono essere portati in detrazione al momento della compilazione della dichiarazione dei belli è molto lungo, e comprende anche le spese di intermediazione immobiliare. Ma a chi spetta tra venditore e acquirente?
Detrazione spese intermediazione immobiliare secondo l’Agenzia delle Entrate
L’articolo 15, comma 1, lettera b-bis del Tuir, prevede una detrazione dei compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La detrazione spetta nella misura del 19% e va calcolata su un importo non superiore a 1.000 euro.
Ha diritto alla detrazione l’acquirente dell’immobile mentre, il venditore, nonostante paghi la provvigione all’intermediario immobiliare, non può beneficiarne (circolare n. 7/E del 27 aprile 2018).
Se l’abitazione in questione viene acquistata da più persone, la detrazione, sempre nel limite di 1.000 euro, può e deve essere divisa tra i comproprietari in base a quella che è la loro percentuale di proprietà. Non spetta invece alcuna detrazione se l’acquisto viene fatto nell’interesse di un familiare, che risulta essere fiscalmente a carico dell’acquirente.
Quindi, calcolatrice alla mano, dall’Irpef lorda va detratto un importo pari al 19%, dei compensi pagati ad intermediari immobiliari, intervenuti nella trattativa d’acquisto dell’abitazione principale, per un totale non superiore a 1.000 euro per ciascuna annualità (articolo 15, comma 1, lett. b–bis, Tuir). Inoltre, ai fini della detrazione, l’unità immobiliare deve rispecchiare i termini elencati dalla lett. b) dell’art. 15 del TUIR, riguardanti la detrazione spettante per gli interessi passivi pagati per i mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale.
Il diritto all’agevolazione vale anche nel caso il cui le spese per l’intermediazione:
- siano state sostenute nell’anno precedente alla stipula del preliminare, se e quando il preliminare di vendita o il rogito risultino registrati alla data di presentazione della dichiarazione;
- nel caso di registrazione del solo contratto preliminare