Tali criteri, che costituiranno un algoritmo di calcolo si baseranno su alcuni dati forniti dall’Agenzia delle Entrate unito poi alle caratteristiche dell’immobile in questione: posizione, stato in cui si trova e, appunto, metri quadri e non più il numero di locali.
La riforma degli estemi è nata dalla volontà di voler tassare in maiera equa sia le grandi case con pochi locali che i piccoli bilocali.