Il 2022 ha portato con sé il debutto di una importante modifica ai sostegni statali e governativi alle famiglie. Entra infatti in vigore il nuovo Assegno Unico Universale per i figli, che va ad incamerare e sostituire diverse misure come gli Assegni al Nucleo Familiare (ANF), gli assegni familiari ma anche l’assegno di natalità.
L’INPS ha diramato precise istruzioni su come presentare la domanda, che puoi consultare a questo link. Nel nostro articolo vogliamo invece soffermarci su cosa cambia realmente per le famiglie e per le loro entrate, facendo anche riferimento alle situazioni legate al patrimonio immobiliare.
Cosa cambia con l’Assegno Unico 2022?
La domanda per l’Assegno Unico può essere presentata a partire dal 1° gennaio 2022 ed il suo importo dipende dal reddito familiare ma con l’introduzione della novità dell’ISEE per calcolare quanto spetta “in soldoni”. Chi si trova al di sotto di un ISEE pari a 15mila euro riceverà il massimo dell’importo, pari a 175 €, mentre un ISEE maggiore di 40mila euro darà diritto all’importo minimo di 50 € secondo un principio di inclusione che intende distribuire a tutti questa nuova misura ma secondo criteri più equi.
A cambiare è inoltre il periodo nel quale si percepisce tale assegno o misura di sostegno, che non è più limitato al compimento del 18° anno di età dei figli ma va dal 7° mese di gravidanza fino ai 21 anni; cambia inoltre la finestra temporale di assegnazione per il calcolo annuale dell’importo spettante, che andrà da marzo fino a febbraio dell’anno successivo e non più da luglio a giugno. A farne richiesta possono essere sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori autonomi.
Come avviene il pagamento dell’Assegno Unico Universale 2022?
Ulteriore importante modifica introdotta con questa nuova misura di sostegno è relativa alle modalità di pagamento. A differenza degli ANF, infatti, che venivano corrisposti (e lo saranno ancora fino a tutto il mese di febbraio 2022) direttamente in busta paga dal datore di lavoro, l’Assegno Unico Universale sarà erogato direttamente dall’INPS con accredito su strumento di riscossione dotato di IBAN quali i conti correnti bancari, i conti correnti postali o i libretti di risparmio fino alle carte di credito o di debito.
Requisiti e ripercussioni per le famiglie
Come detto questo nuovo Assegno Unico Universale sarà calcolato tenendo conto dell’ISEE valido e in corso (ricordiamo che la scadenza del documento è sempre fissata al 31 dicembre, per cui deve essere di volta in volta rinnovato) e dal momento che nell’ISEE stesso rientrano anche gli indicatori della situazione relativa al patrimonio immobiliare del nucleo, potrebbero verificarsi dei sensibili cambiamenti, sulla base del valore e della quotazione degli immobili, rispetto a quanto veniva prima percepito.
Il nostro suggerimento è rivolgersi a un ente di patronato o a un CAF autorizzato che con i loro servizi telematici potranno agevolmente fornire informazioni sugli importi spettanti.