Attestato di prestazione energetica APE, facciamo chiarezza

  • 4 anni fa
attestato prestazione energetica

Le caratteristiche energetiche di un edificio, di un appartamento o di una abitazione sono descritte in un documento che prende il nome di APE, acronimo di Attestato di Prestazione Energetica. Prima delle modifiche introdotte dal Decreto Legge N°63/2013 esso veniva chiamato ACE ed oggi costituisce lo strumento di controllo che certifica e sintetizza in una scala che va da A4 a G le prestazioni energetiche di un immobile.
Nell’esercizio della nostra professione di agenti immobiliari ne conosciamo molto bene la rilevanza, in quanto esso è obbligatorio sia per l’affitto di un immobile che per la sua vendita. Nella maggior parte dei casi la validità di un APE è di 10 anni, e per mantenerla è fatto obbligo di garantire i periodici controlli della caldaia previsti dalla legge. Inoltre, ci sembra superfluo osservare che il sopralluogo nell’immobile è obbligatorio.

Quando è obbligatorio redigere la certificazione APE?

Il legislatore ha stabilito che dal 1° luglio 2009 per la compravendita di un immobile è obbligatorio redigere l’APE, mentre tale obbligo è in vigore per i contratti di locazione dal 1° luglio 2010. È importante tenere presente inoltre che dal gennaio del 2012 vige l’obbligo di inserire negli annunci immobiliari gli indici di prestazione energetica, ossia quei calcoli effettuati in base ai kWh/mq annui che determinano la classe energetica. L’APE è infine uno dei documenti necessari per ottenere l’agibilità di un edificio.

Chi può redigere l’Attestato di Prestazione Energetica APE?

Il soggetto accreditato alla redazione dell’APE, definito anche certificatore energetico, è un professionista che ha delle specifiche competenze in materia di efficienza energetica applicata agli edifici: si tratta solitamente di un tecnico abilitato a progettazione di impianti e edifici, ma può essere anche un architetto, un geometra o un ingegnere, e dal momento che tale ruolo è disciplinato per l’accreditamento da una vigente legge nazionale, sono evidenti le responsabilità delle quali è investita tale figura.

Come si realizza e quanto costa un APE?

Con le dovute competenze e conoscenze in materia, redigere un APE è anche abbastanza semplice, specie grazie allo sviluppo di appositi software. I parametri da prendere in considerazione sono i seguenti:

  • Tipologia di impianti per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda
  • Posizione ed esposizione dell’edificio
  • Planimetria
  • Caratteristiche degli infissi
  • Proprietà isolanti delle murature
  • Presenza di eventuali impianti per energia rinnovabile

Attraverso questi calcoli viene elaborato l’APE tramite software certificato, con la sintesi delle caratteristiche energetiche dell’immobile e la sua classificazione; tale documento va presentato in copia alla Regione di competenza.
Il costo di un APE per un appartamento non è fisso, ma varia in base al servizio tariffario offerto dal professionista. Parliamo in media di una cifra tra i 150 € e i 250 €.

Perché conviene fare sempre il certificato energetico?

Oltre alla sua obbligatorietà nel caso di compravendita o locazioni, l’APE costituisce uno strumento di eccezionale rilevanza per i proprietari di una unità immobiliare perché aiuta a valutare la convenienza economica di un acquisto ed è anche utile per conoscere gli eventuali interventi di riqualificazione energetica necessari e più efficaci. Quegli immobili che sono caratterizzati da bassi consumi energetici vedranno per forza di cose aumentare il loro valore sul mercato, con una conseguente possibilità di vendita a prezzi più vantaggiosi.
Anche nella nostra città, caratterizzata comunque da un clima mite per la maggior parte dell’anno, è importante munirsi di tale certificazione per migliorare la valutazione del proprio immobile a Napoli e poterlo proporre a cifre più interessanti ai potenziali acquirenti.


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