L’amministratore di condominio è una figura fondamentale per la gestione degli immobili, perché ad egli spettano alcuni compiti molto importanti stabiliti da diverse normative. Proviamo a fare un po’ di chiarezza sul tema analizzando il ruolo e le attività che questo professionista svolge analizzando i suoi compiti.
Chi è l’amministratore di condominio?
L’amministratore di condominio è la figura che viene nominata dall’assemblea di condominio e che viene incaricata di agire per conto di tutti i condòmini, rappresentandoli per tutte le questioni di natura economica, giuridica o amministrativa che riguardano le parti comuni dell’edificio. È l’articolo 1117 del Codice Civile, insieme al Regolamento di condominio, a stabilire quanto enunciato ed a chiarire per contro che l’amministratore non ha nessuna rappresentanza o potere in merito a parti private dell’edificio quali i singoli appartamenti dei quali esso è composto. La legge stabilisce che sia obbligatoria la nomina di un amministratore quando i condòmini o le unità immobiliari sono più di 8, e se tra essi nessuno è abilitato hanno la facoltà di rivolgersi ad un professionista esterno. Per essere amministratore di condominio è infatti necessario aver seguito un apposito corso di formazione ed essere in possesso di alcuni specifici requisiti il cui elenco è consultabile a questo link: si tratta del resto di una professione molto delicata e carica di responsabilità che non possono essere prese alla leggera né affrontate senza la necessaria preparazione.
I compiti dell’amministratore di condominio
L’amministratore di condominio ha la responsabilità di riscuotere le somme dovute dai singoli condòmini e di redigere il consuntivo delle spese effettuate anno dopo anno per giustificare in maniera trasparente uscite ed entrate della cassa condominiale. La redazione del bilancio è a suo carico, così come la conduzione dell’edificio per gli aspetti relativi alle parti comuni e la vigilanza sul loro stato di manutenzione e integrità, col compito di interpellare di volta in volta le imprese esterne per tutti i necessari interventi.
I doveri dell’amministratore di condominio
Ci sono diverse incombenze catalogate come doveri da parte di un amministratore di condominio, e tra queste rientrano, come elenco non esaustivo, la convocazione dell’assemblea, l’azione anche per vie legali contro i condòmini morosi, il completamento di tutti gli adempimenti fiscali relativi al condominio inclusa la Dichiarazione dei Redditi, la cura e la messa a disposizione per la consultazione di tutti i registri condominiali.
Quali limiti hanno le competenze dell’amministratore?
Sebbene la legge sia abbastanza chiara nello stabilire che l’amministratore di condominio ha compiti e facoltà di intervenire soltanto in relazione alle parti comuni dell’edificio, la realtà è leggermente più complessa perché alcune delle sue mansioni ed attribuzioni possono essere stabilite ed ampliate dal Regolamento di condominio che può farne ad esempio arbitro di dispute tra condòmini privati ed attribuirgli alcuni compiti e responsabilità maggiori. Non tutti i nostri clienti sono a conoscenza del fatto che, quando ci richiedono la valutazione del loro immobile a Napoli con l’intenzione di venderlo al prezzo più vantaggioso possibile, anche la presenza o meno di condominio (come abbiamo già accennato, se un fabbricato ha meno di 8 unità immobiliari non c’è l’obbligo di costituire condominio) influisce a seconda di come è gestito sul valore di mercato dell’immobile stesso. Un condominio ben gestito, con impianti aggiornati e con tutti i conti in regola consente spesso dei risparmi sia sulle utenze che sui costi fissi, ed il tutto ha delle ovvie ricadute anche sulla valutazione delle singole unità immobiliari.
