Condominio e assegnazione aree comuni: serve l’unanimità

  • 10 anni fa

Una recente sentenza della Cassazione in merito all’assegnazione di aree condominiali comuni a uso esclusivo di un solo condomino stabilisce che occorre l’unanimità. Capiamo perché

D’ora in poi chi abita in condominio e usufruisce di uno spazio comune a suo uso privato e esclusivo dovrà ottenere il placet di tutti i condomini, non soltanto della maggioranza. A deciderlo è la Corte di Cassazione con una recente sentenza che ha visto revocato il diritto di uno dei condomini di usufruire di un posto auto assegnato all’interno del cortile condominiale.

La sentenza è arrivata in seguito alla denuncia di una condomina, che lamentava il fatto che l’assegnazione di questo posto auto, a uso esclusivo e a tempo indeterminato, fosse avvenuta anni addietro con una votazione a maggioranza da parte dell’assemblea condominiale. Maggioranza che, secondo la Corte di Cassazione, non è più sufficiente a assegnare uno spazio comune a uso privato e esclusivo di un singolo: d’ora in poi sarà necessario un voto unanime da parte di tutti i condomini.

Il motivo è semplice, e trova giustificazione nei concetti di proprietà comune: chiunque impedisca agli altri condomini l’utilizzo di uno spazio che, in quanto comune, è di proprietà di tutti, sta commettendo un illecito, a meno che la concessione non sia stata decisa all’unanimità dall’assemblea dei condomini.

In caso contrario, anche un solo condomino potrà impugnare la decisione a maggioranza dell’assemblea condominiale, portando, se necessario, il caso davanti al giudice.

L’articolo ti è piaciuto? Condividilo!

Compare listings

Confrontare