Sono altre però, le cifre su cui gli esperti del settore immobiliare hanno “calcolato” le speranze di un futuro roseo per il mattone americano o meglio, arcobaleno. Stando ad altri dati raccolti durante la medesima intervista, solo il 54% degli appartenenti alla comunità omosessuale americana ha una casa di proprietà mentre, l’82%, ha rilasciato pareri molto negativi, sul continuo rialzo dei canoni d’affitto e, il 59% degli intervistati, ha anche dichiarato di aver messo in conto l’arrivo di un bambino. Ovviamente a tali percentuali, va poi aggiunta la voglia di stabilità, che generalmente un individuo di qualsiasi razza ed orientamento sessuale prova.
Un’altra importante ricerca svolta in questi giorni in America, ha dimostrato poi che, non solo le persone omosessuali costituiscono una”grande risorsa” per l’economia del Paese, ma anche che la loro presenza in un quartiere, farebbe salire notevolmente il valore degli immobili: nel famoso quartiere californiano Palm Spring, dall’anno 2012 a oggi, il valore degli immobili avrebbe subito un’impennata, rispetto al valore medio nazionale, fino ad arrivare ad un tetto del 65%. Tale fenomeno sarebbe dovuto alla situazione economica “benestante” degli omosessuali americani, che generalmente contano su due entrate mensili, contribuendo così ad innalzare il livello economico e sociale del quartiere in questione.