Ebbene, l’ultima analisi portata a termine da Nomisma, ha messo in luce dei valori e dei fattori completamente diversi.
Stando infatti all’ultimo Osservatorio pubblicato, che ha basato la sua indagine sui dati raccolti nel primo semestre 2015 in ben 13 città italiane,Milano, Bologna, Firenze, Genova, Padova, Torino, Venezia, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Catania e Palermo, quella che è stata considerata fino ad oggi una ripresa, dovrebbe essere invece classificata come “un interesse” potenziale.
Il rinnovato interesse che gli italiani hanno mostrato nei confronti del mercato immobiliare , relazionato alla facilità con il quale è possibile ottenere mutui in questo periodo, non darebbe vita a dei numeri positivi ma a una generale stabilità, che costituisce comunque un miglioramento rispetto agli anni precedenti: resta ancora negativa la compravendita di uffici e negozi.