La prima tra le grandi novità in programma, riguarderà gli anni di residenza in Lombardia, che bisognerà avere, per vedersi inserire all’interno della graduatoria per l’assegnazione di una casa “popolare”: ben 10. Inoltre, dall’entrata in vigore della riforma in poi, potranno essere assegnati anche alloggi non terminati, che dovranno essere “completati” del nuovo inquilino.
In un’intervista televisiva Fabrizio Sala ha teso poi a spiegare, che nella nuova riforma ci sarà anche spazio per l’aiuto alle famiglie in difficoltà, per la ristrutturazione di alloggi sociali e, per la lotta agli “occupanti abusivi” di case popolari, che vedranno intensificare notevolmente le procedure di controllo.