Posto a metà strada tra il mutuo ipotecario ed il prestito personale, il mutuo liquidità permette di richiedere un prestito usando la casa come garanzia, a patto che questa non sia ipotecata.
Ma, come in tutte le cose, anche in questo caso ci sono dei pro e dei contro, vediamoli nel dettaglio.
Mutuo liquidità: requisiti richiesti, vantaggi e svantaggi
Ricapitolando quanto scritto in precendenza, il mutuo liquidità permette di chiedere in prestito un capitale, utilizzando la casa come garanzia: alla luce di questo, è naturale che la somma di denaro riconosciuta sia strettamente collegata al valore dell’immobile in se (60% – 80% del valore di mercato) che, è bene ricordare, tende a rivalutasi nel tempo. Inoltre, tale somma può variare anche in base alla storia creditizia del soggetto che richiede il prestito, com’è giusto che sia.
D’altro canto, grazie a questa particolare forma di prestito, è possibile:
- Ottenere somme di denaro che vanno dai 30 mila euro in su, da restituire in un periodo di tempo che può andare dai 10 ai 40 anni
- Non ci sono vincoli da rispettare sull’eventuale utilizzo /investimento del denaro
- Tassi d’interesse decisamente più vantaggiosi – soprattutto nel lungo periodo – rispetto a quelli dei normali prestiti personali
Per quanto possa essere vantaggioso da certi punti di vista, il mutuo liquidità può però presentare una serie di spese ( atto notarile, istruttoria ecc…) che in totale potrebbe superare il risparmio ricavato sugli interessi. Anche se non è detto che questo accada, è bene, prima di firmare il contratto di stipula, vagliare tutte le alternative a disposizione, con calcolatrice alla mano.
Mutuo liquidità e casa, e se poi la perdo?
Stipulare un prestito che dia la casa come garanzia spaventa molto. Fatto sta però, che la “possibilità di perderla” sussiste anche per il mancato pagamento delle rate di altri tipi di prestiti, come quelli personali: sono gli alti costi delle procedure legali e i tempi molto lunghi per l’attuazione di questi, che in genere scoraggiano i creditori dal’intraprendere tali operazioni, ma sono possibili. Quindi, per quanto sia un timore “reale”, quello di vedersi togliere la propria abitazione è un rischio non collegato nello specifico a questa sola forma di prestito.
