Aumento dell’inflazione e mercato immobiliare

  • 4 anni fa
inflazione mercato immobiliare

Il movimento generale delle compravendite immobiliari è come sappiamo in un inarrestabile trend di crescita che si è affermato da oltre un anno e anche di più, in virtù della contingente situazione che ancora tutti stiamo affrontando e connessa alla pandemia CoViD-19.
Tale crescita ha fatto altresì da traino anche al mercato delle seconde case, laddove in tanti hanno ritenuto conveniente – stanti i mutui particolarmente bassi – lanciarsi sul mattone come forma di investimento sicura. Ciò che non è a conoscenza di tutti però è che anche il perdurante momento di inflazione dei prezzi, che sembra essere tutt’altro che transitorio, sta avendo degli effetti positivi sugli investimenti immobiliari. Come è possibile una simile connessione, se i portafogli vengono toccati nel vivo dall’aumento dei prezzi? Proviamo a capire insieme le motivazioni e le ripercussioni dell’inflazione sul mercato immobiliare.

La difesa del capitale personale

Da sempre, e questa è una vera legge di mercato, investire nel mattone è considerata una forma di protezione del proprio capitale, e di conseguenza anche una difesa contro l’indiscriminato aumento dei prezzi. In Italia stiamo toccando dei tassi di inflazione che non si vedevano così alti da oltre 40 anni, con punte tra il 7% e l’8%, e ciò costituisce una forma erosiva del potere di acquisto del denaro di cui si dispone in forma liquida o sui conti correnti alla quale si cercano dei rimedi. Obiettivo è quindi arginare gli effetti negativi del minore potere di acquisto per tutelare liquidità in qualsiasi forma, trasformandola in un bene immobile. Ecco dunque spiegato il rifugio in un bene durevole, che pur portando con sé delle spese accessorie rappresenta comunque uno dei migliori investimenti specie a lungo termine.

Le quotazioni immobiliari a Napoli in rialzo

Anche a Napoli, la città che ci riguarda più da vicino, stiamo assistendo ad una riconferma del fenomeno: quando ci sono periodi di forte inflazione anche sul mercato immobiliare i valori delle case viaggiano al rialzo, e le quotazioni immobiliari a Napoli non si stanno sottraendo a tale ripercussione.
Da quali fattori dipende tutto ciò? Ce ne sono alcuni più determinanti di altri? Naturalmente sì:

  • Una buona tenuta della domanda di immobili, o addirittura una sua crescita, fa logicamente salire i prezzi.
  • Il fenomeno inflattivo in corso, che riguarda le materie prime, ha colpito anche il settore dell’edilizia e di conseguenza sono aumentati i costi degli immobili “nuovi”, acquistati in regime di IVA direttamente dalle imprese costruttrici.
  • A cascata, quando crescono i prezzi del “nuovo”, generalmente anche il cosiddetto usato oggetto di compravendita tra privati subisce un conseguente generale innalzamento dei prezzi.

La scelta di acquistare una seconda casa (o addirittura una terza o una quarta) è vista quindi come opzione strategica e vincente per impegnare la liquidità proteggendola dalla temuta sua svalutazione, e naturalmente in un simile segmento riservato ai più abbienti il ricorso ai mutui è meno significativo o viene effettuato con percentuali più basse rispetto al prezzo di acquisto.
Ma a cosa vengono destinate queste case che si aggiungono alla prima?

La destinazione d’uso delle seconde case

I dati statistici aggiornati rivelano che molti, ben più della metà degli acquirenti di seconde case, lo fanno in questo periodo sia per tutelare il patrimonio liquido ma al tempo stesso per poter beneficiare con uso diretto di un’abitazione, specie se ubicata in una località turistica. È molto elevata però la percentuale di acquirenti che compiono un tale investimento per trarne poi un guadagno concedendo l’immobile in locazione, e del resto soprattutto nel settore delle case turistiche e marittime i canoni di locazione sono cresciuti su base annua con una media del 4,8% nel corso del 2022.
Si riconferma infine uno dei maggiori effetti della pandemia sul mercato immobiliare osservato nel suo complesso: è fortissima infatti la motivazione a ricercare spazi più ampi e vivibili, possibilmente indipendenti e muniti di giardino o terrazzo, ed in località meno affollate o comunque non densamente abitate.

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