Conviene acquistare una casa in costruzione?

  • 4 anni fa
acquistare casa in costruzione

Sebbene la maggior parte delle compravendite immobiliari avvenga tra privati attraverso le complesse trattative che tengono ovviamente conto della valutazione dell’immobile, degli interessi delle controparti e di numerosi altri aspetti, il settore offre anche una modalità alternativa di acquisto. Si tratta della vendita e contrattazione che avviene prima ancora che un edificio o un immobile di nuova costruzione venga inserito nel circuito degli annunci perché è in corso di realizzazione.
La Legge prevede che questo tipo di immobile possa essere a tutti gli effetti venduto, soprattutto in presenza di una domanda più elevata dell’offerta magari perché l’edificio è in costruzione in un’area dove si sta verificando un forte incremento demografico.
Vediamo le caratteristiche di questo tipo di compravendita per acquistare una casa in costruzione e quali sono i vantaggi concreti di acquistare una nuova costruzione.

I vantaggi di un immobile di nuova costruzione

Non nascondiamo che acquistare un immobile di nuova costruzione può in alcuni casi costituire un vero e proprio affare per chi compra. Gli aspetti positivi da tenere in considerazione possono essere così riassunti:

  • Si può vigilare al massimo sulla classificazione energetica dell’immobile al fine di ottenere una relativa certificazione vantaggiosa e che ne renderà il valore maggiore nel tempo
  • Si può commissionare all’impresa la posizione degli infissi e delle finestre, ed anche la configurazione dei diversi ambienti, personalizzando così la casa
  • Può essere monitorata la fase dei lavori in corso, così da verificare che la costruzione e l’immobile in fieri siano del tutto esenti da vizi strutturali.

Va detto che anche il Fisco ricava dei vantaggi da questo tipo di compravendite, dal momento che secondo quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate in questi casi le transazioni sono soggette ad IVA in quanto si sta acquistando un bene a tutti gli effetti nuovo.

Oltre all’IVA ci sono poi delle imposte da corrispondere che in questo caso hanno però una misura fissa pari a 200 €.

Casi di esenzione IVA o di agevolazione IVA

In particolari circostanze però è persino possibile essere esentati dall’IVA, e sono due casi ben precisi:

  • La cessione di terreni per i quali l’urbanistica non ha ancora previsto la possibilità di edificare
  • La cessione di edifici oppure di immobili entro 5 anni dalla loro ultimazione.

La norma però non ricomprende gli edifici non ancora ultimati o non ancora accatastati come terreno edificabile, e in queste fattispecie l’IVA sarà dovuta.
Ci sono poi delle particolari aliquote IVA agevolata che si discostano dal canonico 22%, e che riguardano:

  • Acquisto di immobili non accatastati come di lusso e con destinazione prima casa, con aliquota agevolata al 4%, mentre per una seconda casa ci sarà aliquota IVA al 10%.
  • I materiali edili per interventi di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione hanno aliquota IVA al 10%
  • I materiali per la manutenzione ordinaria e straordinaria in un contratto di appalto godono anch’essi di aliquota IVA al 10%.

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