Bonus Mobili 2022 50%, chi può accedere

  • 4 anni fa
Bonus Mobili 2022

Il 2022 ha portato con sé, grazie all’ultima Legge di Bilancio, una importante novità sul fronte del Bonus Mobili. Tale incentivo infatti veniva di regola rinnovato di anno in anno dando l’impressione di essere sempre una misura “provvisoria”, mentre adesso è stato reso più strutturale, e ne parleremo in tutti i dettagli.
Il primo importante fattore discriminante da tenere in considerazione è però relativo alle possibilità di accesso: è confermato che soltanto chi ha in corso o ha avviato a partire dal 1° gennaio 2021 dei lavori di ristrutturazione edilizia per la riqualificazione di un immobile, che possono includere quelli di manutenzione ordinaria o straordinaria, quelli di restauro e quelli di risanamento conservativo.

Ciò che conta, dunque, è che l’acquisto di nuovi mobili e grandi elettrodomestici si “aggancia” e viene trainato dall’avvio di tali lavori e può essere inserito come Bonus Mobili 50% nel rigo E57 della dichiarazione dei redditi 730.
Se devi acquistare casa a Napoli oppure hai già avviato una trattativa, devi però tenere in considerazione che è questo il momento più idoneo e conveniente per usufruire del Bonus Mobili 2022, e ti spieghiamo il perché in base alle modifiche più recenti introdotte dalla Legge di Bilancio.

A quanto ammonta il Bonus Mobili?

Come detto in apertura, il Bonus Mobili è stato reso accessibile per un lasso di tempo più ampio, fino al 2024. Soltanto chi ne farà richiesta entro il 31 dicembre 2022 potrà però accedere alla cifra massima con tetto di spesa fissato a 10mila euro, mentre per gli anni 2023 e 2024 la cifra del beneficio fiscale calerà a 5mila euro. Il contribuente riceverà direttamente sotto forma di rimborso Irpef spalmato in 10 anni il 50% della spesa sostenuta, fatte salve alcune condizioni ed i requisiti essenziali.

Quali acquisti rientrano nel Bonus Mobili?

L’Agenzia delle Entrate ha stilato un dettagliato elenco delle tipologie di acquisto che rientrano nel Bonus Mobili 2022, includendo tutti gli arredi per la casa anche se realizzati su misura da un artigiano, dalla cucina ai mobili per il soggiorno fino alla camera da letto ma ricomprendendo anche i materassi e gli strumenti di illuminazione. A non rientrare sono le spese sostenute per le porte, i pavimenti e i complementi tessili di arredo quali le tende, mentre per i grandi elettrodomestici l’accesso al bonus è subordinato alla classe energetica di appartenenza, e più precisamente:

  • I forni non devono essere inferiori alla classe A
  • Lavatrici, lavastoviglie e lavasciugatrici non devono essere inferiori alla classe E
  • Frigoriferi e congelatori non devono essere inferiori alla classe F

Nella cifra detraibile, è importante sottolinearlo, rientrano anche le spese sostenute per il trasporto ed il montaggio.

Come ottenere il Bonus Mobili

Per certificare il proprio diritto ad accedere al Bonus Mobili il contribuente deve curare l’aspetto burocratico e delle scartoffie, con particolare attenzione, assicurandosi che tutti gli acquisti siano accompagnati da attestazione di pagamento e da regolare scontrino o fattura che riportino, oltre al codice fiscale, la natura dei beni acquistati, la quantità e le caratteristiche discriminanti.
Il tutto deve essere inoltre corredato dai documenti che attestano la data di inizio dei lavori di ristrutturazione edilizia e da tutte le eventuali autorizzazioni amministrative necessarie per il loro svolgimento.
Tutti i pagamenti devono inoltre essere effettuati tramite strumenti tracciabili quali bonifico bancario o carta di credito: non sono ammessi pagamenti in contanti o tramite assegno, mentre è ammesso il finanziamento a rate.

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