Le analisi statistiche effettuate interpellando fornitori di software, progettisti di reti domestiche ed infine anche rivenditori fanno emergere da parte degli italiani una crescita degli investimenti destinati agli elettrodomestici intelligenti.
Si tratta in sostanza della cosiddetta “Internet of things”, che offre il vantaggio di rendere le nostre case più connesse, confortevoli e smart: nel 2021 il mercato ad essa collegato ha visto un balzo in avanti addirittura del 29% rispetto all’anno precedente, ed è senza alcun dubbio uno dei portati storici della pandemia da coronavirus che ha spinto a vivere molto più a lungo la propria casa.
La casa smart e il grande pubblico
Prima riservati a pochi cosiddetti “nerd” o comunque a chi prestava tutta la sua attenzione, per passione o per hobby, alle più aggiornate evoluzioni della tecnologia domestica per essere sempre un passo avanti, il modello di smart home ha adesso attecchito anche presso il grande pubblico con motivazioni da ricercare non solo nell’accresciuto bisogno di comfort, ma anche nella necessità avvertita di maggiore sicurezza.
Il panorama è anche abbastanza eterogeneo per quanto riguarda gli elettrodomestici intelligenti, e le caratteristiche che concorrono a poter definire “smart” un’abitazione coinvolgono lavatrici, lavastoviglie e similari ma anche i piccoli elettrodomestici, supportati spesso dai diversi smart speaker in grado di interfacciarsi con essi ma persino con l’accensione delle luci, la movimentazione delle tapparelle e molto altro ancora.
Non si può negare che un netto contributo a questa crescita sia stato fornito dalle varie politiche governative di Ecobonus e Superbonus in special modo per il comparto delle caldaie, dei condizionatori e dei termostati, con un autentico boom. Vivere più a lungo la propria casa ha infatti comportato la necessità di ottimizzare i consumi e di renderla più efficiente sotto il profilo energetico, anche a fronte del recente rincaro dei costi delle bollette. Una caldaia gestita da remoto o una stufa a pellet, per fare solo alcuni esempi, consentono proprio una razionalizzazione dei consumi e l’azzeramento degli sprechi.
Le ricadute sul mercato immobiliare
Quanto esposto fino ad ora ha avuto anche delle ovvie ripercussioni sul mercato immobiliare, dal momento che le case immesse in vendita dopo essere state riqualificate con appositi interventi volti a migliorarne la connettività hanno subito una immediata rivalutazione del loro prezzo, consentendo così una vendita più vantaggiosa e un cospicuo ritorno economico specie in virtù dei bonus erogati.
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