Condominio e animali randagi: dargli da mangiare è reato, forse.

  • 9 anni fa

Prendersi cura degli animali randagi è un atto ammirevole non c’è che dire ma, se le bestiole in questione sono molte e voi abitate in un condominio fate attenzione: il rischio di essere denunciati è dietro l’angolo.

Condominio e animali randagi, quando il regolamento vieta di dargli da mangiare

Il regolamento condominiale è l’atto con il quale il condominio detta le regole relative all’amministrazione, alla ripartiione delle spese e all’uso delle cose comuni, in poche parole: è l’insieme delle regole che gli abitanti dello stabile s’impegnano a seguire, per garantire una pacifica convivenza.

Il potere dell’assemblea di condominio nel disciplinare la vita del condominio è quasi assoluto, per questo, le norme contenute all’interno del regolamento possono anche prevalere sulle norme di legge, a meno che non siano in diretto contrasto con questo: nessun regolamento condominiale può, per esempio, vietare ad un condomino di avere con se un animale domestico, visto che la legge prevede questa possibilità. Al di là di tali eccezioni, il condominio è quindi libero di fissare all’interno del proprio regolamento “il divieto di fare qualcosa”, che si tratti di rumori molesti o di dar da mangiare agli animali randagi

Stando a quanto riportato nell’art 1102 del codice civile infatti, ciascun condomino può servirsi degli spazi comuni dell’edificio, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri condomini di farne lo stesso uso. Ebbene, l’utilizzo del cortile comune o di una parte di questo come centro d’accoglienza per animali randagi può essere considerato un abuso della cosa comune in quanto, lo spazio viene destinato ad un uso non consono a quello per il quale è stato ideato. Per non parlare poi delle precarie condizioni igieniche e del degrado estetico del luogo che in genere ne consegue: piattini di plastica sparsi ovunque ed escrementi accumulati qui e la non sono di certo un bel vedere.

Ricapitolando, dare da mangiare agli animali randagi nel cortile del proprio condominio è in teoria in reato, ma in pratica, molto dipende dal giudice che viene chiamato a decidere sull’argomento. 

Dare da mangiare agli animali randagi in condominio: le sentenze 

Dare da mangiare agli animali in condominio è reato? Si? No? La legge non è ancora certa della risposta definitiva da dare a questa domanda, che viene spesso rimessa all’arbitrarietà dei giudici chiamati a decidere sui diversi casi.

A riprova di questo due sentenze, una emessa dal Tribunale di Milano -sent. n. 23693 del 30.09.2009- che ha giudicato non reato, la costruzione di piccole “cucce” per gatti nello spazio comune da parte di un condomino mentre, la Corte di Appello di Roma -sent. del 23.04.2013- ha di contro riconosciuto come comportamento molesto, la presenza di ciotole per cibo destinate a gatti e cani randagi, lasciate da un condomino nei pressi del proprio garage. 

Quindi, in assenza di un caso concreto a cui fare riferimento, e decidere così quale sia il corretto atteggiamento da tenere in questi casi, è sempre meglio, prima di preoccuparsi dell’alimentazione delle bestiole, non solo rileggere il regolamento condominiale, ma anche interessarsi del parere dei vicini, non si sa mai. 

 

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