Come si registra un contratto di comodato d’uso

  • 5 anni fa

Tra le modalità di fruizione di un immobile e le tipologie di contratto disponibili, una procedura che torna utile in alcuni casi è quella del contratto di comodato d’uso.
Alcuni tra i nostri clienti ci pongono proprio questo tipo di domanda tra quelle più frequenti, ovvero come funziona e come si registra un contratto di comodato d’uso, e quali vantaggi ecco comporti. Non è per nulla complesso, tuttavia servono delle conoscenze ben precise in materia, e per compiere tutti i passaggi in maniera corretta è meglio affidarsi a degli specialisti.

Cos’è il comodato d’uso?

Chiariamo in prima battuta di cosa parliamo con contratto di comodato d’uso. Si tratta di un contratto tramite il quale “una parte consegna all’altra il bene immobile affinché la seconda se ne serva per un periodo di tempo limitato e per un uso determinato, con l’obbligo della restituzione”. È in buona sostanza un contratto gratuito, e che consente di beneficiare di precise agevolazioni fiscali. Tra i vantaggi del proprietario dell’immobile però ci sono le eventuali migliorie apportate, che restano come parte integrante del bene e contribuiscono così ad una sua rivalutazione.

Come si registra un contratto di comodato d’uso?

La registrazione del contratto di comodato d’uso si effettua, come segnala lo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate, presentando a qualsiasi ufficio territoriale un modello 69 per la richiesta di registrazione (in duplice copia” e una ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 1550 e per un importo di 200 €.
Se il contratto è stato redatto anche in forma scritta, sarà necessario versare anche una imposta di bollo, da assolvere tramite contrassegno telematico e per un importo di 16 € ogni 4 pagine.



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