Alcuni giorni fa abbiamo analizzato in un nostro articolo le principali operazioni preliminari per chi deve acquistare casa. Oggi invece facciamo un passo più in là, fornendo informazioni su un momento successivo ed ancora più formalizzato come il rogito.
Se ti stai chiedendo cos’è il rogito di una casa o rogito notarile, e come fare affinché esso sia completo in ogni sua parte per finalizzare l’acquisto di un immobile, continua a leggerci!
La definizione di rogito
Si definisce rogito un atto pubblico redatto da un notaio, la cui stessa presenza serve a garantire la certezza di tutto ciò che accade davanti a lui e la validità ai fini legali e giuridici del documento. Per meglio comprendere il suo valore, dobbiamo fare espresso riferimento a due principi normativi, ossia la Legge N° 89/1913 sull’Ordinamento del Notariato e degli archivi notarili, e l’articolo 2699 del Codice Civile.
Il rogito come atto pubblico: la legge N° 89/1913
Il rogito notarile è un atto pubblico che il notaio è legittimato a redigere dall’articolo 1 della menzionata legge N° 89/1913: egli è infatti la figura ufficiale che può ricevere atti stipulati tra vivi attribuendo loro pubblica fede e curandosi del deposito dell’atto stesso, del rilascio di copie e di eventuali certificati o estratti.
La natura dell’atto pubblico: articolo 2699 del codice civile
Il nostro codice civile all’articolo N° 2699 stabilisce che “Atto pubblico è un documento redatto, con le richieste formalità, da un notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato ad attribuirgli pubblica fede nel luogo dove l’atto è formato”.
È quindi evidente che tale natura di atto pubblico sia sostanziale ai fini della validità del negozio, ossia della compravendita immobiliare, per le eventuali finalità probatorie e per rendere l’atto conoscibile a terzi, oltre ad attribuirgli valore di titolo esecutivo che può essere fatto valere nei confronti di un debitore.
Il contenuto del rogito notarile
Dopo aver compreso il valore di tale atto, analizziamo nel dettaglio quale deve essere il contenuto del rogito notarile. Esso deve infatti includere tutte le generalità delle parti, con certezza della loro identificazione, e tutte le informazioni relative alle “cose” che formano oggetto dell’atto includendo titoli e scritture. Gli atti composti da più fogli devono essere sottoscritti a margine su ciascuna facciata. Non ci soffermiamo ulteriormente su questo contenuto in quanto esula dalle nostre specifiche competenze, mentre è compito proprio del notaio conoscere fino all’ultima virgola ciò che un atto di simile rilevanza deve indicare.
I costi del rogito
Quando si acquista una casa va però messa in preventivo anche una consistente voce di spesa legata proprio all’attività del notaio, il quale dichiara pubblicamente il passaggio di proprietà di un bene immobile da una all’altra parte.
Quali fattori incidono sul costo del rogito?
Ci sono parametri molto precisi e differenti tra loro che determinano la spesa necessaria da sostenere per un rogito notarile: tra questi, il valore del bene, il tipo di immobile, la rendita catastale, la destinazione d’uso come prima o seconda casa, e per finire il compenso dovuto al notaio stesso. Il notaio è infatti un libero professionista che, pur agendo in veste di pubblico ufficiale ha la possibilità di determinare in autonomia il proprio onorario.
Altri costi, imposte, tasse e mutui
Va infine annotato che ci sono imposte e tasse da versare, che in genere vengono anticipate dal notaio stesso prima e dopo la stesura del rogito. Si tratta di imposta di registro, imposta di bollo, e poi ancora di imposta ipotecaria, oltre ai diritti di visura e di conservatoria. Per finire, i costi aumentano nel caso il rogito venga redatto in conseguenza di una compravendita effettuata tramite pratica di mutuo, perché anche la banca rientrerà il tal caso tra le parti incluse nel documento.
