Cresce la richiesta di locazioni transitorie

  • 2 anni fa
locazione transitoria

C’è una costante tendenza che tutte le analisi del mercato immobiliare hanno riscontrato negli ultimi mesi, con una inesorabile crescita in percentuale delle locazioni transitorie o affitto transitorio a discapito delle locazioni tradizionali con contratti classici.
Il trend di forte crescita, esaminato di trimestre in trimestre, riguarda a livello nazionale quasi tutte le più grandi città, e anche Napoli fa sentire la sua presenza a riguardo.
Il fenomeno fino a qualche anno fa era marginale, ma ha adesso assunto delle proporzioni che nessun analista del mercato può ignorare.

Cos’è l’affitto transitorio?

Per comprendere in pieno di cosa stiamo parlando va chiarito che l’affitto transitorio è un tipo di accordo o contratto utilizzato per la locazione di un immobile ad uso abitativo e per un periodo di tempo limitato ma che non include esigenze turistiche.
A beneficiarne sono in particolar modo gli studenti universitari fuori sede, i lavoratori che per un breve lasso di tempo vengano trasferiti per prestare servizio presso altra sede, o anche lavoratori che in assenza di “appoggi” vadano in un’altra città in cerca di un nuovo lavoro.

La durata minima di un contratto di affitto transitorio è di 1 mese, mentre quella massima è fissata in 18 mesi: è fondamentale però sapere che solo quando si superano i 30 giorni di locazione vige l’obbligo di registrare il contratto.

Esiste in realtà una peculiare esigenza che noi stessi abbiamo riscontrato, quella di famiglie che dovendo cercare un appartamento nel quale vivere o nel quale trasferirsi hanno optato per una locazione transitoria ed a breve termine con il chiaro intento di temporeggiare, attendendo che il mercato degli immobili si stabilizzi dopo le forti fluttuazioni alle quali abbiamo assistito e sperando di ottenere così una valutazione immobile più vantaggiosa.

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