Dopo anni di crisi e prezzi in picchiata, il mercato immobiliare si sta avvicinando alla sua stabilizzazione definita, a confermarlo il sondaggio congiunturale di Bankitalia sul mercato residenziale, tenuto dal 27 dicembre 2016 al 27 gennaio 2017, presso 1.507 agenzie immobiliari italiane. Positive quindi le prospettive del settore, che ha iniziato a dare buoni risultati sulle compravendite a partire dal terzo trimestre 2016, come testimonia il +17,4% registrato dall’Agenzia delle Entrate. Vediamo il tutto nel dettaglio.
Mercato immobiliare e stabilità dei prezzi, i dati di Bankitalia.
Nel dettaglio, la nota di Bankitalia rivela come «il saldo fra le percentuali di risposte che indicano prezzi di vendita in aumento e quelle che li indicano in diminuzione è rimasto negativo, ma ha continuato a ridursi (a -24,9, da -33,2 punti percentuali nella precedente rilevazione), soprattutto a seguito della contrazione della quota di agenti che segnala una flessione. Questa tendenza, in atto dall’inizio del 2015, ha riflesso la dinamica delle aree non urbane – in particolare del Nord e del Mezzogiorno – e non metropolitane». Ad attirare maggiormente l’attenzione è lo stato di salute del lavoro degli intermediari immobiliari, che fa registrare dei netti miglioramenti per il secondo trimestre consecutivo: la quota delle agenzie che ha venduto almeno una casa è salita dal 72,9% all’80,6%.
Migliora anche la differenza tra prezzo richiesto e quello pagato, che vede il margine di sconto degli immobili in vendita ridotto dal 13% all’11,6%, fenomeno registrato pricipalmente nelle regioni settentrionali. Ridotti anche i tempi di vendita, che passano da 8,9 dello scorso ottobre a 7,7 mesi, facendo registrare un calo di un mese, indistintamente in tutto il territorio nazionale.
Anche i mutui immobiliari giocano un ruolo cruciale in questa ripresa, ricoprendo oltre l’80% del valore dell’immobile, mentre il rapporto tra ammontare del prestito e valore dell’immobile si è attestato al 75,5%.