Come il mercato immobiliare ha resistito al Covid

  • 5 anni fa
mercato immobiliare

Il Superbonus 110 varato dal Governo è stata una misura provvidenziale che ha contribuito a mantenere in piedi il mercato residenziale e quello delle compravendite immobiliari. Il calo complessivo in termini percentuali durante tutto l’anno 2020 c’è stato ed è stato inevitabile e per certi versi fisiologico, tuttavia non ha assunto le pieghe drammatiche del disastro preventivato e che ha invece investito altri settori dell’economia.

Si può persino sostenere che la riduzione delle compravendite sia stata causata solo dai periodi di effettivo e più stringente lockdown e non da un mancato interesse degli acquirenti, per via della materiale impossibilità di redigere atti ed assolvere a tutte le altre incombenze necessarie per un passaggio di proprietà di un immobile.
A confermare questa interpretazione dei dati c’è il picco indiscutibile confermato dai numeri registrati nelle richieste di mutui non appena usciti dal lockdown, e come abbiamo già evidenziato nel nostro precedente articolo l’aumento nel 2021 di tali richieste rispetto allo stesso periodo del precedente annus horribilis con lo scoppio della pandemia si è assestato su numeri da capogiro.

I fattori che hanno sostenuto il mercato immobiliare

Come detto in apertura, Superbonus 110 ed anche gli altri bonus edilizi ad esso sovrapposti sono stati fondamentali nel sorreggere il mercato residenziale in un momento di difficile crisi e nel permettergli di riprendere a crescere a ritmi vertiginosi recuperando le posizioni perdute in breve tempo.
A questi dati confortanti nell’immediato se ne aggiungono però degli altri che aprono spiragli di ancor più pragmatico ottimismo anche nel medio-lungo periodo. Grazie alle corpose riqualificazioni energetiche e strutturali alle quali numerosi immobili sono stati sottoposti sfruttando le agevolazioni fiscali concesse, le future quotazioni immobiliari anche a Napoli – realtà che ci riguarda in prima persona – sono inevitabilmente destinate a crescere, a tutto vantaggio di chi deve vendere casa.

I vantaggi del Superbonus per chi deve acquistare casa

Si potrebbe obiettare che a tale crescita delle quotazioni immobiliari e dei prezzi a metro quadro faccia da contraltare una maggiore difficoltò nell’affrontare la spesa da sostenere da parte di chi deve acquistare casa, ma le cose non stanno esattamente così.
Come sappiamo la stragrande maggioranza di queste compravendite immobiliari avviene accendendo un mutuo, e le banche che se ne occupano hanno già individuato degli specifici parametri relativi ai cosiddetti “mutui verdi”, ossia per quegli immobili il cui rendimento energetico è stato sensibilmente migliorato. Su tali mutui sono quindi già state previste delle condizioni agevolate per gli acquirenti, ed ecco spiegato perché uno strumento come il Superbonus 110 ha fatto realmente da volano a tutta l’economia generale del settore immobiliare con un impatto innegabile sulle quotazioni ma al tempo stesso sull’incentivazione ad orientarsi proprio su appartamenti più sostenibili. Un interessante documento che approfondisce le modalità per accedere al superbonus è disponibile qui, direttamente dal sito dell’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica ENEA.

È un trend ormai inarrestabile che si affianca ad altri dei quali già abbiamo parlato (si pensi alla crescita delle richieste verso gli immobili meglio connessi e quindi fortemente rivalutati): il valore di mercato degli immobili proseguirà su una strada di crescita anche per quelli dalle migliori prestazioni energetiche.


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