L’OMI, Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate espressamente dedicato al settore immobiliare, ha diffuso i dati relativi al secondo trimestre del 2021. Si tratta di numeri sotto molti aspetti confortanti per l’intero comparto, ma che hanno bisogno di una approfondita analisi per essere compresi soprattutto per il delicato mercato immobiliare di Napoli, una città soggetta a continue fluttuazioni dettate da parametri e cause anche tra loro molto eterogenee e a volte imprevedibili. Sono alcuni dei motivi per i quali suggeriamo sempre di rivolgersi ad una delle nostre Agenzie per una consulenza immobiliare che consenta di trarre il massimo profitto.
Oscillazioni del mercato immobiliare
Se paragonato ovviamente allo stesso periodo dell’anno 2020 questo trimestre in questione potrebbe apparire addirittura appartenente ad un boom senza precedenti, ma va considerato che quel periodo fu fortemente segnato dalle prime restrizioni anti-pandemia andate avanti per settimane e che hanno condizionato qualsiasi tipo di attività economica.
La graduale riapertura di tutte le attività, sia per beni che per servizi, si riflette in questi dati anche se, secondo lo stesso OMI, i numeri analizzati mostrano un forte trend di crescita anche se confrontati con quelli di un periodo “fuori pericolo” come lo stesso trimestre del 2019, quando della pandemia non vi era il minimo sentore: in tal caso parliamo addirittura di un +26%.
Il mercato e le quotazioni immobiliari a Napoli
Restringendo il campo di analisi alle sole grandi città come Napoli, la realtà che ci interessa più da vicino, si evidenzia una identica tendenza positiva anche se più contenuta. Le grandi città che hanno trainato il mercato delle unità abitative e della loro compravendita sono, numeri alla mano, Roma e Genova, mentre nel suo complesso seppure in evidente crescita Napoli ha fatto segnare un rialzo più contenuto pari a circa il 10%.
Napoli ha però mantenuto in maniera netta il suo primato a livello nazionale per quanto riguarda i prezzi al metro quadro delle pertinenze degli appartamenti quali garage e posti auto, un fattore sul quale influiscono non solo la congestione che da sempre caratterizza il nostro capoluogo ma anche la maggiore necessità di tutelare la propria auto che negli ultimi mesi è rimasta parcheggiata nei pressi di casa più a lungo.