In un nostro precedente articolo di qualche settimana fa avevamo già segnalato quando andava pagata l’IMU per l’anno 2021, con una prima scadenza fissata al 16 giugno. La domanda viene posta ancora di frequente da molti contribuenti, e chi non avesse ancora corrisposto l’importo dovuto oltrepassato il primo termine ha comunque ancora tempo per ravvedersi e mettersi in regola anche con un pagamento dell’IMU 2021 in ritardo.
Che succede se si paga l’IMU in ritardo?
I contribuenti che per diversi motivi non hanno ancora corrisposto l’acconto dovuto nelle tempistiche indicate (ricordiamo che la data del 16 giugno riguarda solo la prima delle due rate) possono comunque regolarizzare la propria posizione effettuando il versamento presso il Comune mettendo in atto il cosiddetto ravvedimento operoso. Tale iniziativa comporta una riduzione della sanzione prevista nel caso venga invece aperta la cartella esattoriale: l’opportunità è stata introdotta dall’art.13 del Dlgs 472/97 e consente di risparmiare abbassando la sanzione proporzionale che viene calcolata dalla data del 16 giugno sino alla data del pagamento; in sostanza, trattandosi di un importo dovuto a prescindere, prima si paga meglio è!
Come si calcola l’IMU versata in ritardo?
Per elaborare il preciso importo da versare esistono delle specifiche tabelle di calcolo che contemplano le diverse tipologie di ravvedimento operoso in base al numero di giorni già trascorsi dalla scadenza IMU del 16 giugno.
Interessi e sanzioni sono calcolati al tasso legale, e le vediamo in sistesi.
Quali sono le sanzioni per l’IMU in ritardo?
A seconda del ritardo col quale si procede al pagamento, queste sono le tipologie di sanzioni:
- entro 14 giorni: super breve
- entro 30 giorni: breve
- entro 90 giorni: medio
- oltre i 90 giorni: lungo
- oltre 1 anno di ritardo: lunghissimo
Come è facile intuire, a ciascuna categoria corrisponde una sanzione crescente, che se nel primo caso può essere considerata molto esigua, tende però ad aumentare vertiginosamente con l’accumulo dei giorni di ritardo. Nel caso tu abbia difficoltà a calcolare l’importo preciso da versare, puoi fare affidamento sui consulenti di una delle nostre agenzie immobiliari a Napoli Leonardo, che ti aiuteranno a determinare il preciso ammontare da corrispondere e ti ricorderanno inoltre che entro il 16 dicembre devi pagare anche la seconda rata dell’IMU 2021 relativa al saldo.
Chi è esente dall’IMU 2021?
Alcune categorie di immobili sono esentate dal versamento dell’IMU, per cui i proprietari contribuenti possono omettere il versamento anche secondo alcune novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021. Rientrano in tale categoria di esenzione i seguenti casi:
- Una casa adibita ad abitazione principale (la cosiddetta prima casa) a meno che non sia accatastata come immobile di lusso
- Una pertinenza della prima casa; a partire dalla seconda pertinenza invece il versamento è dovuto
- Gli alloggi sociali o le abitazioni destinate a studenti universitari, ma anche le case attribuite al coniuge in caso di separazione qualora siano abitazione principale
- Gli immobili di proprietà di Stato, Chiesa o di altri Enti pubblici quali Comuni, Regioni o Province
- La Legge di Bilancio 2021 ha infine esentato dal versamento dell’IMU gli immobili che ospitano stabilimenti balneari, le strutture ricettive di ogni tipo ed anche le sale da ballo, ciò per venire incontro alle difficoltà e ristrettezze economiche affrontate da tali categorie in era di emergenza sanitaria. A questo link puoi trovare un approfondimento sulle esenzioni e sulle altre agevolazioni stabilite in corsa dal Governo stante il perdurare dell’emergenza.