Sin dal 2017 è attivo il programma nazionale per la progressiva sostituzione dei contatori del gas di vecchia generazione. Una specifica delibera di ARERA in merito, ossia l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha stabilito che è necessario rimpiazzare i vecchi dispositivi meccanici con quelli elettronici, il che tra i vantaggi oltre all’ammodernamento generale della rete per allinearla agli standard più attuali consente anche la telelettura dei consumi al pari di quelli già da tempo presenti nelle nostre case per la lettura del consumo di energia elettrica. È per questo motivo che simili strumenti vengono anche definiti “Smart Meter gas“.
Ciò si traduce in una maggiore corrispondenza dell’importo delle bollette del gas a quelli che sono i consumi reali, in quanto i distributori ma soprattutto i venditori, in assenza di una autolettura comunicata dal cliente, non dovranno più effettuare delle stime che il più delle volte si rivelano essere per eccesso e vanno a penalizzare anche i consumatori più attenti.
Il cambio del contatore è obbligatorio?
Il rinnovamento e l’ammodernamento della rete di distribuzione hanno reso necessaria tale progressiva sostituzione che va a migliorare ed aggiornare sotto il profilo tecnologico gli strumenti di misura che di fatto non appartengono né al consumatore né al fornitore di gas, ma che sono di proprietà dei diversi distributori di zona.
Tra questi il più diffuso a livello nazionale è Italgas, ma la vera domanda che tutti i clienti si pongono è relativa ai costi dell’intervento ed all’obbligatorietà o meno di tale sostituzione.
Premesso che l’operazione viene effettuata a titolo completamente gratuito proprio perché il distributore sta rimpiazzando uno strumento già di sua proprietà, e che chiunque richieda un contributo economico è un truffatore, non sussiste un reale obbligo giuridico per tale sostituzione, in special modo se il contatore del quale usufruiamo ha meno di 15 anni di operatività. Il distributore è infatti tenuto, proprio ogni 15 anni, a garantire il corretto funzionamento del contatore e ad effettuare un controllo metrico dell’apparecchio per la verifica delle condizioni legali di funzionamento.
È questo l’unico obbligo contrattuale nei confronti del fornitore che il cliente è tenuto a rispettare, nonostante molti consumatori abbiamo ancora il dubbio circa la sostituzione obbligatoria contatore del gas.
Vantaggi e svantaggi della sostituzione del contatore del gas
È fuori di dubbio che sostituire il contatore meccanico di vecchia generazione con uno più avanzato, e che assicura una corretta lettura in tempo reale dei consumi effettivi aggirando le seccanti sovrastime (e le conseguenti bollette gonfiate) permette di accrescere il valore del proprio immobile. Tra i pochi svantaggi della procedura possiamo segnalare soltanto, oltre al trascurabile disagio di dover interrompere l’erogazione del gas per il tempo necessario alla sostituzione (nei casi peggiori, parliamo di un paio d’ore, e sempre con debito preavviso e con la presenza del titolare del contratto o di un suo delegato), la possibilità di una errata trasmissione dell’ultimo dato presente sul vecchio contatore. Ciò può comportare un irritante maxi conguaglio in bolletta da contestare al fornitore, e per questo è sempre consigliato scattare una foto del vecchio contatore immediatamente prima della sua rimozione e nella quale siano ben visibili l’ultima lettura utile e la matricola dello strumento.
