Come calcolare quanti kW servono in casa?

  • 2 anni fa
quanti kw servono in casa

Sappiamo bene che la Classe di Efficienza Energetica di un appartamento è entrata a pieno titolo, e con una rilevanza decisamente maggiore rispetto a pochi anni fa, a far parte dei parametri essenziali che contribuiscono a stabilire la giusta valutazione di un immobile. I diversi coefficienti che vanno ad integrare i dati forniti dall’OMI e dal catasto sono un essenziale punto di calcolo nell’epoca che stiamo attraversando, sempre più condizionata non solo dai rincari delle fonti energetiche (sia il gas che l’elettricità) ma anche dalla necessità di rendere l’intero patrimonio immobiliare più green, ovvero più sostenibile sotto il profilo energetico ed ambientale per le emissioni nell’atmosfera generate ad esempio dagli impianti di riscaldamento.

Il progresso tecnologico ha inoltre introdotto nelle nostre case alcuni dispositivi diventati irrinunciabili e che prima non esistevano e non condizionavano la decisione circa la potenza per la fornitura di energia elettrica. Una casa “normale” non aveva bisogno praticamente mai di discostarsi dai canonici 3 kW, più che sufficienti a tenere in funzione tutti gli elettrodomestici di uso più comune, anche quelli sempre attivi come frigorifero e congelatore. Oggi le cose stanno in maniera leggermente diversa ed è più complesso determinare quanti kW servono per una casa: scopriamo perché.

Di quanti kW hai realmente bisogno in casa?

Per stabilire se nel tuo contratto di fornitura di energia elettrica puoi continuare a richiedere la potenza standard di 3 kW o hai bisogno di maggiore potenza devi analizzare alcuni aspetti essenziali:

  • Le dimensioni del tuo appartamento
  • Il numero di persone che lo abitano
  • La frequenza nell’uso di elettrodomestici quali lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie
  • Il tipo di riscaldamento

Tutti i fattori elencati contribuiscono a modificare il fabbisogno energetico di una famiglia, che se è più numerosa di certo ha delle abitudini d’uso diverse, senza dimenticare che gli orari per l’uso degli elettrodomestici impattano sulla richiesta di potenza complessiva del circondario ma anche sui costi che il singolo nucleo deve sostenere. Va detto che una attenta valutazione di tutte queste variabili permette di determinare con maggiore precisione il numero di kW necessari per un funzionamento ottimale dell’intero impianto elettrico, senza sovraccarichi.

Nuovi dispositivi e nuove tecnologie

È un dato di fatto che, se una famiglia è numerosa, può esserci la tendenza a tenere accesi contemporaneamente più di un PC, e se il consumo di un singolo dispositivo non è troppo elevato il loro sommarsi può causare lo sforamento del picco, specie se in contemporanea altri membri della famiglia accendono elettrodomestici ad alto assorbimento quali un forno elettrico o un asciugacapelli.
L’uso dei sistemi di climatizzazione, in estate come in inverno (al posto di quelli a gas) o le pompe di calore per il riscaldamento domestico sono altri elementi che possono suggerire un passaggio ad una potenza maggiore, generalmente a 4,5 kW oppure a 6 kW. Non si può infine dimenticare l’impatto sulla potenza complessiva assorbita della maggiore diffusione dei piani cottura a induzione. Questi offrono il vantaggio di una cottura molto più rapida per cui hanno un eccellente rapporto tra costi ed efficienza, ma il loro assorbimento è elevato e se si ha l’abitudine di tenere accesi più fuochi in contemporanea il passaggio diventa quasi obbligatorio.

Quanto costa aumentare i kW?

Per modificare il proprio contratto di fornitura elettrica ed aumentare i kW da 3 a 4,5 oppure a 6 sono previsti dei costi fissi ed uniformi uguali per ogni gestore e fornitore come stabilito dall’ARERA. Parliamo di circa 20 e all’anno se si ha il classico contratto da 3kW, che salgono a 30 € all’anno per l’aumento a 4,5 kW e a 40 € all’anno per raggiungere i 6 kW. Se nel mercato tutelato, infine, c’è un contributo fisso iniziale pari a 60,86 € per ogni kW in più, nel mercato libero ciascun fornitore può regolarsi in base al contratto già in essere chiedendo una cifra variabile.

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