La ripresa delle compravendite immobiliari è ormai un’assoluta certezza, ma il futuro non è ancora del tutto
limpido per il mercato immobilaire.
Stando a quanto dichiarato dal Presidente dell’ Associazione Nazionale Costruttori Edili, Paolo Buzzetti, gli acquisti immobiliari sono si in ripresa ma, la pressione fiscale su questi, risulterebbe essere una minaccia non da poco, per l’ormai vicinissima uscita dalla crisi, che inizia a farsi vedere dopo ben sette anni.
Tale pericolo è stato quantificato all’interno del Focus casa, redatto dalla stessa Associazione Nazionale ( Ance) che, ha messo in evidenza come dal 2011 al 2014, le tasse sulla casa siano aumentate ben del 143,5%, procurando allo Stato, entrate pari a 3,8 miliardi di euro.
La minaccia però, per quanto reale sia, sembra essere, fortunatamente per noi, equilibrata dagli incentivi statali e, dalla ripresa del mercato dei mutui, dovuta a sua volta dal crollo del prezzo del denaro e dalla riacquistata fiducia delle famiglie.
Quindi, il +3,6% nelle compravendite immobiliari registrato nel 2014 dall‘Agenzia delle Entrate, non può essere considerato una certezza, vista la sua dipendenza da altri fattori alquanto variabili, che potrebbero facilmente mutare in peggio le carte in tavola ma, per ora, questa sembra un’eventualità piacevolmente lontana.