Acquistare una casa è un investimento importante, e per molti rappresenta il vero sogno di una vita. Noi dell’Agenzia Leonardo di Napoli abbiamo l’obiettivo di offrire la più completa consulenza immobiliare, e soprattutto porre tutti i clienti che si rivolgono a noi nelle condizioni da ottenere la più corretta e vantaggiosa valutazione dell’immobile a Napoli sia per chi acquista che per chi vende. Ci sono infatti numerose spese accessorie per l’acquisto della prima casa che devono essere tenute in debita considerazione, sia di tipo burocratico che di tipo fiscale, ragion per cui l’oculatezza è un criterio che non può per nessun motivo passare in secondo piano.
Spese e imposte per l’acquisto della prima casa
Un privato che acquisti una prima casa ha accesso ad alcune agevolazioni e va incontro a delle spese più contenute. Tra queste vanno annoverate, oltre alla parcella del notaio, l’imposta di registro al 2%, l’imposta ipotecaria pari a 50 euro e l’imposta catastale pari anch’essa a 50 euro.
Ci sono inoltre le spese da sostenere nel caso l’acquisto debba essere finanziato tramite un mutuo, che non includono i soli interessi relativi ma anche le spese di perizia, le spese di istruttoria, alcuni ulteriori costi notarili e per finire le spese per l’imposta sostitutiva.
In questo caso si tratta di costi variabili che dipendono dalla banca che concederà il mutuo.
Quali requisiti servono per le agevolazioni sulla prima casa?
Per acquistare una prima casa ed accedere ai benefici ai quali abbiamo accennato poc’anzi, è necessaria la sussistenza contemporanea di alcuni requisiti.
È necessario che l’acquirente risieda nel comune dove è ubicato l’immobile, o deve inderogabilmente trasferire in quel comune la propria residenza entro 18 mesi dall’acquisto;
Come è facile intuire, l’acquirente non può risultare proprietario di un altro immobile che sia adibito a prima casa in qualsiasi altro comune italiano, e non deve risultare titolare di diritti di usufrutto o uso o abitazione in un altro immobile che si trova nello stesso comune;
Infine, l’immobile non deve essere rivenduto prima che siano trascorsi 5 anni dall’acquisto, pena la decadenza dei diritti alle agevolazioni sulla prima casa.
Detrazioni fiscali sulla prima casa
Chi acquista una prima casa ha inoltre un ulteriore vantaggio fiscale, perché può portare in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi tutti gli oneri per l’intermediazione immobiliare, gli interessi del mutuo ed altri oneri accessori quali le spese sostenute per la ristrutturazione o l’acquisto di mobili.
Va infine precisato che da queste agevolazioni devono essere esclusi i cosiddetti immobili di lusso, ossia quelli accatastati nelle categorie A/1, A/8 e A/9.