Cos’è l’imposta di registro e come si calcola

  • 5 anni fa

L’imposta di registro è una imposta indiretta che riguarda la registrazione degli atti come quelli di compravendita di una casa o di un immobile, ma che coinvolge anche il caso delle locazioni.
È una misura che ha lo scopo di conservare traccia di atti particolari al fine di dar loro una certezza ed attendibilità giuridica.
La mancata registrazione di tali atti comporta delle sanzioni anche gravi, variabili in base al ritardo, e che sono comunque molto salate.
Noi siamo interessati in particolare alle imposte di registro relative agli immobili, per l’acquisto di prima casa o seconda casa, oppure per le locazioni. Tra i nostri servizi per la consulenza immobiliare a Napoli rientra anche tutta l’assistenza di cui hai bisogno per calcolare correttamente l’imposta di registro, per compilare i moduli relativi e per pagare il tutto entro i termini.

Imposta di registro per acquisto casa

L’imposta di registro si applica sull’acquisto di qualsiasi tipo di casa, che sia la prima o la seconda.
Imposta di registro su acquisto prima casa – In questo casi si applica un’aliquota proporzionale pari al 2% del valore catastale dell’immobile, ed il tutto viene corrisposto direttamente al notaio che registra l’atto: questo nel caso dei privati. Se il venditore è invece la ditta costruttrice dell’immobile, l’importo è fissato in 200 € con un’IVA agevolata al 4%.
Imposta di registro su acquisto seconda casa – Chi acquista una seconda casa invece paga un’imposta di registro più cara, fissata al 9%, mentre è invariato l’importo di 200 € se a vendere è la ditta costruttrice, ma con IVA in questo caso al 10%.

Imposta di registro per locazioni

Per le locazioni il discorso è più articolato, con un’imposta di registro che è variabile in base al tipo di immobile che viene locato. Se però la destinazione d’uso è quella abitativa si parla di un’aliquota del 2% del canone annuo moltiplicata per il numero di anni di contratto.

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