A chi spettano le spese per l’ascensore condominiale?

  • 5 anni fa
spese per ascensore condominiale

Una delle questioni più dibattute durante le assemblee di condominio ed in generale nella gestione degli spazi e delle infrastrutture comuni di uno stabile effettuata dall’amministratore riguarda le spese per la manutenzione, la sostituzione o l’installazione degli ascensori. Ci si chiede spesso chi deve pagare per l’ascensore, e a chi spettano le spese per l’ascensore condominiale, tuttavia la legge è abbastanza chiara in merito, e all’articolo 1124 del Codice Civile equipara in toto le scale agli ascensori, stabilendo che le spese necessarie per gli ascensori condominiali sono ripartite tra i proprietari degli immobili a cui servono. La funzione di scale ed ascensori è del tutto identica all’interno dell’edificio tra le parti comuni, ed il calcolo delle spese sostenute per la manutenzione si effettua conteggiando per metà dell’importo il valore dei singoli immobili e per l’altra metà in base ad una distribuzione proporzionale calcolata sull’altezza di ciascun piano dal suolo.
Esiste però un chiaro distinguo da effettuare, e che riguarda gli ascensori preesistenti e quelli di nuova installazione.

Differenza tra le spese per l’ascensore condominiale

È sempre la legge, anche in questo caso sulla scorta di quanto sancito nel Codice Civile, a stabilire una discriminante di rilievo tra gli ascensori installati originariamente in uno stabile e gli ascensori installati successivamente.

Gli ascensori preesistenti

L’ascensore preesistente è di proprietà di tutti i condomini, inclusi coloro che hanno un immobile al piano terra, e in questo caso le spese di manutenzione sia ordinaria che straordinaria così come quelle di sostituzione sono ripartite in base ai criteri sopra citati. Molto diversa è la regolamentazione per le nuove installazioni, che analizziamo nel successivo paragrafo.

Installazione di ascensore ex novo

Uno stabile sprovvisto di ascensore necessita, per l’installazione dello stesso, di preventiva autorizzazione da parte dell’assemblea condominiale ottenuta a maggioranza qualificata secondo l’art.1120 del Codice Civile, in quanto esso rappresenta una innovazione. In tale fattispecie, i condomini e i proprietari che non intendono usufruire dell’ascensore sono esonerati da qualsiasi contributo alla spesa, e quest’ultima viene ripartita in misura proporzionale rispetto ai millesimi posseduti.

I vantaggi di installare un ascensore

Risulta evidente, ai fini della riqualificazione edilizia dello stabile, che se esso è sprovvisto di ascensore una sua installazione contribuisce ad una sensibile miglioria del suo stato e ad un incremento della valutazione. Tale innovazione si ripercuote necessariamente sulla quotazione dell’immobile che da esso è servito, che quindi in caso di vendita potrà essere soggetto ad una riconsiderazione al rialzo del suo prezzo in quanto ne vengono migliorate le condizioni di fruibilità e di comfort complessivo. Proprio nella città di Napoli molti vecchi edifici, in special modo in aree del centro come quelle che gravitano attorno a Via Toledo, sono tuttora sprovvisti di ascensore, ed ecco perché suggeriamo sempre di valutare con estrema attenzione l’opportunità di partecipare alla spesa necessaria.

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