C’è una tendenza molto diffusa ed in costante ascesa negli ultimi anni che coinvolge l’affitto di case ed appartamenti per fini turistici, e quindi per brevi periodi, anche nelle grandi città come Roma, Napoli o Milano. Ciò avviene soprattutto attraverso delle apposite piattaforme online che garantiscono ai viaggiatori di individuare le offerte più convenienti, e spesso personalizzate, per le loro vacanze, tuttavia il fenomeno sta causando alcuni disagi ai cittadini residenti dei quali intendiamo parlare nei successivi paragrafi.
Gli affitti turistici a Napoli e nel resto d’Italia
Sono proprio le città più grandi, e quelle che offrono maggiori spunti di interesse turistico, ad essere interessate da questo afflusso che ha fatto migrare la destinazione d’uso degli appartamenti verso questo tipo di soluzione da parte dei proprietari degli immobili.
La ricerca di una casa in affitto a Napoli è per molti diventata più complessa che in passato proprio perché si è manifestata una scarsità di abitazioni disponibili per i residenti: gli affitti a breve termine hanno degli innegabili vantaggi per i proprietari, e di natura anche abbastanza eterogenea, da quelli di tipo fiscale sino a quelli connessi con l’assenza del rischio di morosità dell’inquilino, e fino a quando Napoli sarà interessata dal crescente volume di visitatori il problema potrebbe non essere di facile soluzione. Tra gli inconvenienti maggiori, vista proprio la riduzione dell’offerta di alloggi residenziali, si è anche riscontrato un notevole rialzo del prezzo degli affitti.
Si stima ad esempio che sulla sola piattaforma Airbnb, una delle più popolari, siano attualmente attivi oltre 8.000 annunci di case per turisti a Napoli; se a ciò si aggiunge che molti altri immobili sono destinati, per la peculiare natura della nostra città che è anche un fervente polo universitario, all’affitto di posti letto per gli studenti fuori sede, è facile comprendere che la situazione necessita di un concreto piano di intervento da parte delle amministrazioni.
Le possibili soluzioni da parte dei comuni
Molti comuni italiani hanno stipulato una sorta di “alleanza” per fronteggiare il fenomeno dell’emergenza casa. Tra le proposte che sono state avanzate al Governo possiamo citare una maggiore autonomia decisionale richiesta dai Comuni stessi ed anche un piano di finanziamenti volti alla riqualificazione immobiliare ed alla manutenzione.
Il tessuto sociale che include i residenti, i quali hanno comunque dei vantaggi seppur indiretti dalla maggiore presenza di turisti che genera un considerevole indotto, sta però chiedendo con forza una regolamentazione che sia in grado di limitare la durata degli affitti a scopi turistici ma soprattutto di porre un freno al numero di immobili che in determinate aree della città può essere destinato al turismo, proprio per evitare l’indiscriminata crescita di tale tipologia di affitti.