Per chi deve vendere casa e ha anche una certa urgenza di farlo una delle situazioni peggiori che si possano verificare è quella di un immobile che resti a lungo invenduto sul mercato. Vendere casa non è sempre facile, soprattutto quando l’offerta non è in linea con le esigenze di chi cerca casa, oppure quando ci sono particolari condizioni economiche e generalizzate che non favoriscono il mercato e fanno sì che i potenziali acquirenti rimandino l’investimento programmato scoraggiati dalla congiuntura e in attesa di tempi più propizi.
Tra l’altro un immobile che resti visibile per lungo tempo tende a fornire un’idea, giusta o sbagliata che sia, di suoi possibili difetti o scarse performance, ma ci sono in realtà alcune caratteristiche comuni che si manifestano in tutte le case che restano più a lungo sul mercato.
Le case più ricercate a Napoli
Sappiamo dai nostri archivi e dalle richieste che riceviamo nelle nostre agenzie su tutto il territorio di Napoli quali sono le case che faticano di più a trovare una collocazione: generalmente si tratta dei trilocali posizionati a piani più bassi degli stabili, come al piano terra o al primo piano, ma in più negli ultimi anni si è aggiunta una ulteriore caratteristica che fa da discriminante, quella legata alla classe energetica.
È infatti cresciuta molto l’attenzione che gli investitori e gli acquirenti riservano a questo aspetto: anche se sono meno costosi, gli immobili che si posizionano nella classe G faticano tantissimo a trovare una collocazione perché l’utenza media è diventata più selettiva, ed attribuisce alla classe energetica un ruolo determinante e discriminante tra un immobile e l’altro.
Tale attenzione deriva sia dalla necessità di tenere sotto debito controllo i consumi per il riscaldamento domestico, ma anche dai vantaggi economici e fiscali che derivano da un immobile situato più in alto nella scala di tale valore.
Un suggerimento per nulla scontato in tal senso è quello di procedere a tutte le possibili riqualificazioni dell’appartamento volte a migliorarne il rendimento energetico e non solo l’aspetto estetico e le modalità con il quale quest’ultimo si presenta. Successivamente andrà richiesta l’apposita certificazione APE, completando una procedura che è anche uno stratagemma per ottenere una valutazione maggiore dell’immobile, molto più vantaggiosa al momento della compravendita e che non scoraggerà gli acquirenti interessati.