Il locatore di un immobile, ossia il proprietario, e l’inquilino al quale viene affittato l’immobile in qualità di conduttore hanno in Italia la possibilità di sottoscrivere differenti tipi di contratto di locazione, tutte previste dalla legge. Ciascuna è disciplinata da una durata e da un canone d’affitto ben precisi, ma tra queste è molto diffuso ed apprezzato il contratto di locazione annuale, definito anche transitorio.
Esso si rivolge a tutti coloro che hanno necessità di una sistemazione temporanea ma per finalità che non siano legate al turismo. Tra le nostre proposte di immobili in affitto a Napoli potrai sicuramente trovare, qualora tu ne abbia la necessità, soluzioni di questo tipo: nei prossimi paragrafi analizziamo le modalità per la stipula di questo tipo di contratto.
Che cos’è il contratto di locazione annuale?
Il contratto di locazione annuale viene catalogato sotto la categoria dei contratti transitori, che hanno secondo la legge la durata minima di un mese e massima di 18 mesi.
La principale caratteristica di questa forma contrattuale atipica ma molto sfruttata sta nel non poter essere rinnovata oltre i termini pattuiti. C’è un preciso Decreto Legislativo, il numero 431/1998, emanato per regolamentare il contratto di locazione annuale con indicazioni dettagliate circa la durata, l’impossibilità di rinnovo e le finalità dell’occupazione dell’immobile, ed anch’esso necessita di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate.
L’opzione di rinnovo è permessa solo nel caso di comprovate esigenze da parte del proprietario o dell’inquilino (si pensi ad esempio all’estensione del contratto di lavoro per un impiegato o un operaio fuori sede) mentre la registrazione del contratto segue tutte le consuetudini legate ad altri tipi di contratto di affitto come l’obbligo di allegare le documentazioni richieste incluso l’Attestato di Prestazione Energetica APE.
C’è un apposito modulo da compilare in tali casi, e che deve riportare l’importo del canone pattuito tra le parti, le caratteristiche dell’immobile, le modalità convenute tra le parti per la corresponsione del canone mensile e la durata della locazione, oltre ovviamente ai dati anagrafici dei contraenti e le carte che attestino l’esigenza di un contratto transitorio.
Come disdire un contratto di locazione annuale
Il legislatore, come abbiamo detto, ha previsto che a differenza di altre formule contrattuali non siano contemplati né il tacito rinnovo alla naturale scadenza né l’ulteriore rinnovo alla cessazione del contratto. Entrambe le parti hanno invece facoltà di richiedere disdetta anticipata del contratto di locazione annuale, ed il tal caso il proprietario ha l’obbligo di darne comunicazione tramite raccomandata o PEC con un preavviso stabilito in almeno 3 mesi. Nel caso sia invece l’inquilino a voler dare disdetta anticipata egli non è tenuto a nessun particolare adempimento né vincolo temporale, ed è sufficiente la comunicazione ufficiale attraverso gli stessi strumenti prima citati.