Esistono 5 tipi diversi di contratti di affitto: vediamo insieme quali sono le caratteristiche e le differenze
Il contratto di affitto è un accordo tra un locatore, proprietario dell’immobile, e un conduttore, intestatario del contratto, che si impegnano l’uno a offrire e garantire l’utilizzo di un immobile per un tempo concordato, l’altro a pagare una quota mensile (canone di locazione) per l’affitto.
Esistono 5 tipi di contratto di affitto a uso abitativo. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche e le differenze:
- Contratto ordinario a canone libero (4+4): è un contratto in cui le parti stabiliscono il canone di affitto, ma non la durata del contratto, che è fissata a 4 anni e rinnovabile automaticamente per altri 4. Trascorsi 4 anni, l’affittuario può decidere di recedere dal contratto, mentre il locatore può farlo solo per ragioni di necessità, come il bisogno di usare l’immobile per sé o per i propri familiari. Dopo 8 anni invece anche il locatore può recedere dal contratto senza bisogno di dare spiegazioni.
- Contratto convenzionato o a canone concordato (3+2): è un contratto a canone calmierato, pensato per agevolare chi è costretto a vivere in affitto, offrendo anche a chi sceglie di affittare a un canone ribassato delle agevolazioni fiscali. Il contratto si rinnova automaticamente dopo 3 anni, salvo le parti non decidano di stipulare un nuovo contratto triennale. Dopo 5 anni, le parti possono scegliere se rinnovare o rescindere il contratto.
- Contratto transitorio: ha una durata non inferiore a 1 mese e non superiore a 18 mesi. La possibilità di stipulare questo tipo di contratto è legata alla dimostrazione di una specifica esigenza transitoria da parte dell’affittuario, che va provata tramite una apposita documentazione da allegare al contratto.
- Contratto transitorio per studenti: è un contratto a canone calmierato con agevolazioni fiscali previste per il locatore, la cui durata va da 6 a 36 mesi. Anche in questo caso la stipula di questo tipo di contratto è legata alla dimostrazione, da parte dell’affittuario, di essere uno studente fuori sede; chiaramente questo tipo di contratto può essere stipulato solo in comuni che sono sede di facoltà universitarie.
- Contratto di comodato d’uso: è un contratto gratuito in cui il proprietario mette a disposizione un immobile a un soggetto comodatario per un tempo e per una destinazione d’uso specifica. Il proprietario può richiedere in qualunque momento la restituzione dell’immobile.
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