Instabilità dei mutui e aumento degli interessi

  • 2 anni fa

Ci sono state delle preoccupanti fluttuazioni dei tassi di interesse negli ultimi anni determinate dalle decisioni della BCE (Banca Centrale Europea). In base alle condizioni economiche vigenti, di fatto la Banca ha il potere di stabilire di quanto possano variare le quote di interessi da corrispondere al saldo delle diverse rate, e con gli aumenti recenti molte famiglie che avevano sottoscritto un mutuo a tasso variabile si sono trovate in difficoltà per via di rate decisamente gonfiate a causa dell’instabilità.

Una valida soluzione che in tanti hanno intrapreso quando possibile è stata la rinegoziazione del mutuo, mentre come vedremo in seguito chi più saggiamente aveva in passato stipulato un contratto a tasso fisso non è stato toccato dai rialzi.

Aumento dei tassi di interesse e mutui a tasso fisso

Tra le diverse tipologie di prestito che è possibile sottoscrivere si distingue infatti tra quella a tasso variabile, che risente degli aumenti qualora vengano decretati dalla BCE, e quella a tasso fisso che non risente in alcun modo delle oscillazioni dei tassi in quanto l’interesse che deve essere corrisposto viene stabilito alla stipula del contratto di accensione del mutuo e non può essere oggetto di modifiche unilaterali.

Sostanzialmente i mutui a tasso variabile sono quelli più “rischiosi” in quanto classificati per loro stessa natura come prodotti instabili che possono subire variazioni e fluttuazioni anche considerevoli, con modifiche periodiche stabilite in base alle condizioni del mercato.

Compare listings

Confrontare